Il 18 marzo esce l’album ‘La Rivoluzione’ (Anyway Music) di Enrico Ruggeri: undici brani per un disco per il quale il cantautore ha lavorato per due anni, che si preannuncia una riflessione sulla sua generazione, che ha affrontato anni di grandi cambiamenti sociali e culturali, uscendone con un’anima gonfia di ricchezze e di grandi delusioni, con racconti e suggestioni esaltati dall’inconfondibile timbro vocale di Enrico e dalla cura del suono in fase di registrazione.

“Questo è, era, sarebbe il giorno, per quanto mi riguarda, delle sorprese perchè dopo tre anni sto per dire un po’ di cose sul nuovo album”. Ha sottolineto Enrico Ruggeri sul suo profilo Instagram annunciando l’uscita dell’album nel giorno in cui i venti di guerra provenienti dall’Ucraina hanno caratterizzato la giornata di ieri. “Naturalmente è un giorno un po’ complicato -ha spiegato- perchè l’uscita del mio album non sarà certamente la notizia principale per cui verrà ricordata la giornata di oggi e mi sono anche chiesto, per un attimo, se forse sarebbe stato meglio spostare, andare oltre, procrastinarne l’uscita. Però, ho pensato che non era il caso. Non era il caso perchè innanzitutto tre anni di lavoro, che in quest’ultimo si traducono in momenti di programmazione, di date e altre cose del genere, non possono essere vanificati e poi perchè questo, per quanto riguarda la nostra società, è un momento di riflessione, di studio, di approfondimento e non deve essere un momento di isteria collettiva”.

“E’ il momento in cui bisogna più parlare di pace che di guerra -ha aggiunto Ruggeri-  è il momento nel quale bisogna ragionare e il primo ragionamento è che gli eventi che sono accaduti nelle ultime settimane, e in particolare oggi, non si risolveranno velocemente.  Credo che insieme alla nostra coscienza civica e al nostro impegno singolo per avere un modo di comunicare un po’ più posato si traduca anche nel momento attuale. Noi veniamo da un periodo in cui abbiamo tutti alzato i toni, ci siamo esasperati, abbiamo esagerato, abbiamo ascoltato poco i nostri interlocutori e forse quello che sta succedendo nel piccolo è un po’ quello che abbiamo combinato tutti noi in questo periodo e nel grande è quello che stanno combinando i grandi della terra”.

Tornando all’album, dopo l’uscita della title track de ‘La rivoluzione’, è disponibile in radio e in digitale il nuovo singolo ‘Parte di me’, una ballata tormentata dedicata agli affetti che sono entrati nella nostra vita e poi scomparsi lasciandoci un doloroso ricordo. “Pochi strumenti, un tappeto sonoro rarefatto, violino e archi a sottolineare il pathos di una canzone unica nel suo genere: il tema è l’assenza delle persone che abbiamo amato, che diventa costante presenza nel ricordo e nel cuore”, ha raccontato Ruggeri a proposito del brano.

Tutti i brani dell’album sono di Enrico Ruggeri, con la collaborazione di Andrea Mirò in ‘Gladiatore’ e di Massimo Bigi in ‘La rivoluzione’, ‘Non sparate sul cantante’, ‘Parte di me’ e ‘Glam bang’.

Tracklist ‘La rivoluzione’:

  1. Magna Charta
  2. La Rivoluzione
  3. La fine del mondo
  4. Non sparate sul cantante
  5. Parte di me
  6. Che ne sarà di noi FEAT. FRANCESCO BIANCONI
  7. Alessandro
  8. Gladiatore
  9. Vittime e colpevoli
  10. Glam bang FEAT. SILVIO CAPECCIA
  11. La mia libertà

Enrico Ruggeri tornerà in concerto da aprile con ‘La rivoluzione – il tour’. Queste le prime date:

2 aprile al Teatro San Domenico di CREMA

9 aprile al Teatro Nazionale di MILANO

21 aprile al Teatro Ambasciatori di CATANIA

26 aprile al Teatro Olimpico di ROMA

30 aprile al Teatro Cavallino Bianco di GALATINA (Lecce)

I biglietti saranno disponibili sul circuito Ticketone www.ticketone.it/artist/enrico-ruggeri.

Il tour è prodotto da Joe & Joe.