(di Daniele Rossignoli) Il valore più toccato in questo Festival è la dignità. Dignità anche tra le canzoni. Dignità è la parola che il Presidente Sergio Mattarella ha ripetuto per otto volte durante il suo discorso di insediamento ieri. Sembra quasi che il Festival di Sanremo sappia anticipare quello che poi è il Paese reale. “Dignità -osserva il direttore artistico del festival Amadeus– è una parola molto importante. Ognuno di noi ha una propria indiscutibile dignità. Dignità in quello che facciamo, nel lavoro, nei pensieri, nelle azioni. La dignità va rispettata -sottolinea- perché dignità è libertà e questo lo trovo fondamentale”.

“Bisogna avere il rispetto della dignità altrui e pretendere il rispetto per la propria -prosegue Amadeus- perchè siamo persone, ognuna con delle idee diverse, con una storia, ma ognuno deve rispettare l’altro e questa è una cosa che è stata detta più volte sul palco. Non credoche noi, qui,  siamo più avanti rispetto al paese, ma è solo che va detto questo perchè le cose vanno dette e perchè la gente lo pensa. Dobbiamo chiedere a gran voce che ci sia ripetto per la dignità. E’ quello che la gente pensa -conclude- io non ho anticipato nulla ma l’ho solo portato sul palco”-