(di Daniele Rossignoli) Monologo di Lorena Cesarini contro il razzismo. L’attrice ha raccontato che nè a scuole nè all’università sia mai stata oggetto di episodi di razzismo ma ora “a 34 anni -ha spiegato- scopro che non è vero che sono un’italiana come tante, io resto nera. Fino ad oggi a scuola, all’università, al lavoro e sul tram nessuno aveva mai sentito l’urgenza di dirmelo ma invece appena Ama dà questa notizia, splendida per me, certe persone hanno sentito questa urgenza. Evidentemente per alcuni  il colore della mia pelle è un problema al punto che hanno voluto farlo sapere a tutti”. A questo punto Lorena Cesarini ha letto alcune frasi appaarse sui social: ‘Non se lo merita, l’hanno chiamata lì perché è nera’, ‘E’ arrivata l’extracomunitaria’, ‘Forse l’hanno chiamata per lavare le scale e innaffiare i fiori'”. Ecco quindi che l’attrice ha recita alcuni versi del libro ‘Il razzismo spiegato a mia figlia’ ddello scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun, e visibilmente commossa viene abbracciata paternamente da Amadeus.