(Di Maria Elena Molteni e Daniele Rossignoli) Fuori il Covid dal palco dell’Ariston di Sanremo. Non se ne parlerà. Vivaddio. Il festival specchio del paese interpreta il sentimento degli italiani. Basta parlarne, almeno per un po’. Non che la pandemia non farà sentire i suoi effetti: le procedure di sicurezza sono tutte attivate e l’attenzione è massima. Gli artisti internazionali anche quest’anno non ci saranno. Amadeus, direttore artistico e conduttore della 72esima edizione del festival, in occasione della canonica conferenza stampa che anticipa la kermesse alla vigilia del suo debutto, assicura: “non è previsto l’argomento pandemia sul palco. Dobbiamo andare oltre, se ne parla già abbastanza”. Al punto che, alla domanda se sia previsto un ‘Piano B’ in caso di una ipotetica positività del conduttore, “non c’è un piano B: se mi prendo il Covid restate qua con me per 10 giorni” scherza, ma mica poi tanto Amadeus. Che però assicura: “sono pro-vax, sono vaccinato con tre dosi e penso che i vaccini e le mascherine ci porteranno fuori da questa situazione”. Quel che è certo è che “dobbiamo andare avanti”. In caso di contagio di un artista, vale il ‘lodo Irama’: “l’ho detto in maniera quasi informale a tutti i concorrenti: ‘mi raccomando, pettinatevi quando fate le prove, perché poi può succedere che si debbano usare, come lo scorso anno con Irama, le registrazioni. Facendo tutti gli scongiuri del caso, siamo consapevoli che i video delle prove potrebbero essere utilizzati in caso di necessità ma speriamo, non accada”.

E di Fiorello, il gran mattatore delle ultime due edizioni, proprio in accoppiata con Amadeus, il direttore artistico dice: “fino alla settimana scorsa ero convinto che non sarebbe venuto. E lo dimostra il fatto che avevo preparato un cartonato di ‘Fiore’. Se non fosse venuto avrei camminato con la sua sagoma al fianco. Quando ieri è arrivato è stata una bellissima sorpresa anche perché, pur sentendoci sempre, fino al giorno prima non mi aveva detto nulla. Io adoro l’imprevedibilità. Quando ieri l’ho visto, mi ha detto ‘cornutazzo, potevo lasciare il mio amico da solo?’  Poi -precisa- non so cosa succederà, se ci sarà tutte le puntate o solo la prima”.

In ogni caso questa 72/ma edizione del Festival sarà la prima vera occasione per gli artisti di esibirsi davanti ad un pubblico dal vivo e proprio per questo dare la sua giusta “risonanza. L’Ariston e Sanremo hanno una luce fortissima e vanno utilizzati non solo per portare la bella musica ma anche forza, speranza e positività e farsì che le persone che salgono su quel palco dicano qualcosa che possa essere di incentivo per i giovani, per gli italiani, per tutti”.