(di Daniele Rossignoli) “Porteremo sul palco dell’Ariston una botta di allegria e di energia perchè siamo le più spudorate di questo Festival”. E’ quanto afferma Donatella Rettore che assieme a Margherita Carducci (in arte Ditonellapiaga) tornerà a Sanremo dopo 28 anni dalla sua ultima apparizione con il brano ‘Chimica’. Il ritorno al Festival, spiega Donatella Rettore “lo devo a Enrico Ruggeri, autore tra l’altro di un bellissimo brano che ha scritto per me e che sarà presente nel mio prossimo album in uscita in primavera. In tutti questi anni -sottolinea- sono stata lontana dal Festival per il fatto che tutti i miei successi non sono mai nati lì ma da un lungo lavoro di promozione, dai concerti e dalle apparizioni televisive.  Enrico Ruggeri mi ha detto ‘vai a Sanremo perchè in una settimana fai quello che faresti in sette mesi di promozione. E questo mi ha convinta”.

Ma come è nato ‘Chimica’? “E’ nato questa estate -spiega il Ditonellapiaga- da una sessione in studio con due autori e un arpeggiatore. Si è venuto a creare un panorama immaginario che mi ha spinto ad attingere ad una artista che mi ha sempre ispirato molto, Donatella appunto, dalla quale ho preso spunto per il suo piglio provocante e provocatorio ma molto ironico. Mi sono ispirata a lei, alla sua ironia e simpatia, ma anche alle sue sonorità vintage rispetto alle mie. Nel brano -aggiunge- c’è provocazione, c’è novità”.

In una strofa di ‘Chimica’ si fa un esplicito riferimento alle suore: “Sono stata cresciuta dalle suore – racconta Donatella Rettore – con questa canzone mi sono rifatta di tutto quello che ho subito dal loro. Mi hanno educata a suon di ceffoni ma anche con morbide carezze. Da loro ho imparato il galateo e ad apparecchiare la tavola, ma ho dimenticato tutto. Ricordo sempre con grande affetto suor Esterina ma la curia non mi ha permesso di incontrarla. Le avevo chiesto di venire a raccontare la mia infanzia durante una trasmissione, era stata contattata dagli autori del programma -ricorda- ma la curia non lo permise”.

Donatella rettore rivolge poi un appello ai No-vax chiedendo di essere più comprensivi sopratutto per i giovani “che a causa della pandemia hanno perso due anni fondamentali della loro vita e della loro giovinezza. Noi vogliamo ridargleli con un po’ di guizzo e spensieratezza, non sappiamo se basterà cantare un pezzo all’Ariston per questo, però diciamo loro divertitevi, buttate le mascherine ma sopratutto vaccinatevi perchè il vaccino è la via per la libertà. Mi scuso con chi la pensa diversamente ma siate comprensivi: dobbiamo andare avanti, non possiamo stare chiusi in casa perchè c’è chi vuole manifestare in piazza. Abbiate un po’ di pietà -conclude- anche per chi non la pensa come voi”.

 

Credit photo: Chiara Mirelli