‘Dissonanze cognitive’ (Just in Record) è il nuovo singolo dPietro Panetta, un brano tra il rock e il grunge che, con un filo di ironia, descrive quello che dall’artista è visto più come un pan-demonio che una pandemia. Nel brano vengono espresse alcune frasi ‘contradditorie’ che si sentono spesso pronunciare quando si parla di questo argomento.

“Ho scritto questo brano partendo da una riflessione sul periodo storico che sta vivendo il genere umano -sottolinea Panetta-  dove molti dei valori morali e diritti civili stanno via via scomparendo. Si perdono i freni inibitori e l’uomo è chiaramente incattivito da una società sempre più frenetica e tecnologica, per molti versi asettica, dove mostra difficoltà nel rallentare e relazionarsi per gioire ancora una volta dei piaceri della vita, gustando le piccole cose”.

Il video di ‘Dissonanze cognitive’ è stato realizzato dall’artista utilizzando la copertina del singolo riadattata nel formato 16:9 e presenta delle piccole transazioni o cambiamenti di colore che seguono il testo e la musica. L’immagine proposta è quella di una ragazza ‘futuristica’ con la testa completamente rasata, un occhio azzurro e l’altro verde con l’iride verticale come quella dei rettili. Di tanto in tanto strizza l’occhio all’ascoltatore in segno di complicità. Sulla testa della ragazza è possibile notare un’antenna che a tempo di musica emette onde radio a cerchi concentrici, lasciando intendere che la ragazza stessa sia connessa a qualche apparecchiatura wi-fi. Una farfalla è posizionata sulla bocca a simboleggiare un silenzio imposto senza libertà di parola. Lo scenario di sfondo è rappresentato da un angusto vicolo con luci al neon. Con questo brano e con l’ambientazione del video, l’autore vuole parlare di alcuni temi controversi e attuali, portandoli all’estremo, con un filo di ironia e irriverenza, mostrando un futuro incerto e dispotico.