Siamo quello che siamo, niente di più niente di meno

Padri e figli di un tempo sbiadito intravisto dal treno

Eravamo sempre in cammino noi che volevamo andare lontano

Siamo quello che siamo

Siamo quello che siamo, siamo quello che resta

di certi sogni appesi al soffitto di quell’ultima festa

ricchi impoveriti dalla nostra stessa ricchezza

Siamo l’ultima carezza

Siamo mille libri consumati di fretta

ed altri mille amori dimenticati alla svelta

Siamo fuoco e cenere all’ombra di una statua di cera

Noi che non crediamo e siamo solo preghiera

Siamo la rivoluzione da sempre sognata

Quella che avremmo tanto voluto così desiderata

vincitori di un grande girone e poi sconfitti in finale

Perchè  quella sera avevamo da fare

Siamo quello che siamo, siamo sempre schierati

Siamo tifosi e soldati arrivati e partiti

La poesia sfuggita di mano, la giustizia appena sfiorata

Siamo un biglietto scaduto di sola andata

Siamo una fermata scritta sopra a un foglio da conservare

Siamo quello che siamo, niente di più niente di meno