‘Bastarci senza gloria’ è il primo EP di Lorenzo Pagni, in arte Pugni, giovane adulto che ha provato a fare della disillusione, dell’incoerenza e dell’instabilità il suo punto di forza. 

Ecco la tracklist:

  1. Ci gira la testa
  2. Guai Guai
  3. Cazzo che palle
  4. Nessuno ti giudica
  5. Voglio lei

 

Pugni studia psicologia e scrive canzoni, ma il primo EP che ha pubblicato non è che lo faccia impazzire: questo, parole sue, la dice lunga su quanto i suoi studi lo abbiano aiutato. Nella semi-citazione di Tarantino, infatti, è racchiusa l’essenza non solo del contenuto, ma anche della forma delle cinque canzoni che compongono l’EP. Ogni brano ha influenze diverse: un modo per rappresentare un percorso di orientamento ancora non giunto ad una destinazione. Proprio come la generazione di cui Pugni si fa portavoce nella traccia di apertura.

‘Ci gira la testa’ è il brano più pop, le cui sonorità spensierate  alleggeriscono il contenuto del testo. Una conversazione ironica e pungente con un immaginario ‘altro’ di una generazione precedente. A cui Pugni cerca di spiegare che i tempi da lui vissuti sono diversi da quelli della “generazione senza direzione”, che non ha bisogno di insegnamenti imposti dall’alto: servono solo ad aumentare il senso di inadeguatezza. 

L’instabilità (stavolta affettiva) e la disillusione sono evidenti anche in ‘Guai guai’, seconda traccia dalle forti influenze R&B,  in cui si approfondisce l’analfabetismo relazionale e l’incapacità di mantenere un rapporto amoroso stabile, allo stesso tempo desiderato e repulso. Ambientato in una camera d’albergo dopo una notte di sesso, il brano si inerpica tra sensi di colpa, bisogno di libertà ma allo stesso tempo di catene. Del brano è uscito anche il video, un cartone animato realizzato da Irene Conti Mosca.

L’ironia è padrona di ‘Cazzo che palle’, canzone scritta per superare, dissacrandola, una relazione conclusa. Il ‘cazzo che palle’ ripetuto alla noia rappresenta la reazione di Pugni alla vista della sua ex con il suo attuale fidanzato. tommaso casigliani, Perfetta impersonificazione del ragazzo ben educato che ha fatto propri gli insegnamenti dall’alto di cui si parla in ‘Ci gira la testa’ (lavoro, famiglia, una casa, un cane ecc.). Il brano azzarda una ritmica trap su una strumentale talvolta jazz, talvolta di difficile inquadramento.

‘Nessuno ti giudica’, brano dalle influenze dance, parla di una relazione aperta, finita malissimo, in cui l’assenza di giudizio reciproco è stata il presupposto fondamentale per poterla portare avanti, anche se per poco. Per navigare sopra la voglia di amarsi è necessario essere dei marinai esperti. 

Il brano che chiude l’EP, ‘Voglio lei’, addolcisce l’acidità dell’ironia ma lascia in bocca l’amaro della nostalgia. Brano acustico in cui spiccano la tromba di Mattia Salvadori e la chitarra di Diego Ruschena, che vogliono essere vicine, genuine, vive. Anche qui, la disillusione è presente nella lucida constatazione di quanto sia facile innamorarsi di una persona soltanto perché si ha bisogno di una persona accanto. Che ha un nome, sì, ma che potrebbe essere un nome qualunque. 

L’EP è stato prodotto e arrangiato dal producer e trombettista Mattia Salvadori e dal polistrumentista e arrangiatore Diego Ruschena, con i quali Pugni ha condiviso la gran parte della sua crescita musicale. Esperienza che ha reso più chiara la strada da percorrere in futuro. Uscirà per Danda etichetta di Tommaso Casigliani, produttore e manager musicale.