Un brano brevissimo a suggerire un contesto intimo, quello di un uomo indurito dagli anni spaventato da una situazione sentimentale a cui non crede abbastanza“vuoi curar ma non sai/medicare chi può/insegnare anche a te/ che fa male sai”, un monito sarcastico alla sua amante, come a suggerirle di fare un passo indietro per non rimanere scottata. Tommaso Caronna in Credere al bene’, edito da Fenice/Ingrooves (UMG), svela la disillusione di un uomo incapace di credere a chi ha “ancora ogni certezza/che tutto vada bene”, malgrado proprio questa fiducia sia la chiave di volta per riuscire a stare meglio, andare oltre e accogliere di nuovo qualcuno nella propria vita.

Il video, diretto da Shevets Production, vede i due amanti immersi in un’atmosfera sfocata. L’uomo è quasi un miraggio che canta, un volto imperturbabile sullo sfondo rossastro, mentre la donna prova a farsi carne, a farsi notare, e ad offrirsi a lui avvolta nel cellophane a mo’ di regalo, nascosta tra le piante come se fosse un fiore da cogliere o una bella addormentata da svegliare. La fine del video, con la mano di lei tesa alla ricerca di un contatto, è la speranza di un avvicinamento.

In meno di due minuti di durata, con un suono brit-pop che ricorda i primi The Verve, Tommaso Caronna scrive poche parole asciutte, aiutate da un’arrangiamento limpido come la promessa di una svolta. Per chi serba una speranza e vuole “credere al bene”.

Tommaso Caronna è nato a Broni (PV) nel 1989. Ha iniziato a fare musica nel 2008. Compositore autodidatta, passa con disinvoltura dal jazz all’elettronica fino alla musica orchestrale. Ha scritto brani ad uso televisivo, per etichette estere di BMG, e ha pubblicato anche album di canzoni.