È in tutte le radio, negli store e sulle piattaforme digitali ‘Non ti dimenticherò’ il singolo di Distefano (aka Stefano Broglia) prodotto da Rolando D’Angeli per Don’t Worry. Il brano è scritto da Distefano che ha curato anche gli arrangiamenti, suonato alle chitarre da Max Rosati, alle tastiere da Flavio Mazzocchi, al basso da Mario Guarini, alla batteria da Luca Trolli, ed è stato registrato al R&B  Recording Studio.

“Nel comporre ‘Non ti dimenticherò’ – dice Distefano – ho voluto attingere alla tradizione della musica leggera italiana e new indie, lavorando anche per realizzare un sound grezzo con sfumature rock. Grande protagonista rimane però la melodia, che come una prima ballerina, danza su evocativi giri armonici costituiti prettamente da accordi minori, accompagnando chi ascolta in un’atmosfera notturna, portandolo ad affrontare le proprie emozioni, nelle declinazioni più oscure. Nel testo c’è l’oscurità della notte, la fuga e il ritorno, la ricerca quasi inconscia di un alibi per quella dipendenza affettiva da un amore tossico. La lotta interiore e infine la resa, perché nonostante resti solo la cenere, quel fuoco brucia, resiste e non si spegne, pronto a divampare nuovamente  in un ripetersi infinito”.

“Ho scritto e voluto interpretare questo brano -prosegue l’artista- per raccontare in prima persona la storia di una rapporto di dipendenza affettiva; ritengo questa tematica molto attuale; dal mio punto di vista è un problema molto comune soprattutto tra i giovani, che si trovano ad affrontare con entusiasmo, timore e inesperienza i primi rapporti di coppia o anche passioni ed emozioni nuove. Ma in qualche modo parlo anche della materialità dei sentimenti e dei rapporti vissuti troppo superficialmente, con un’attitudine quasi ‘consumistica'”.

“Il brano evoca i suoni e le melodie delle canzoni d’amore della tradizione musicale italiana – afferma Fernando Alba che ha curato la regia del video- ho immaginato fin da subito un videoclip che oltre al playback, contenesse una storia parallela che potesse dare energia, calore ed espressione all’opera visiva. La narrazione della storia è affidata ad una giovane coppia che, attraverso il linguaggio artistico del ballo ed una elaborata coreografia fatta di passione e sensualità ispirata al tango, si ritrova a ballare sotto le luci stroboscopiche bianche e colorate, necessarie per simulare il tormento interiore che la canzone possiede, ma anche una forma artistica di temporale, che si lega perfettamente con il testo del brano”.

 

Photo credit: Valentina Naselli