“Springsteen ha un tour in Europa che prevede una serie di città italiane, ma non includerà Milano, San Siro, che era la nostra – mia e di Bruce – prima scelta, per il semplice motivo che quando noi abbiamo formulato la nostra richiesta allo stadio di San Siro, la gestione ha negato la disponibilità di date in cui poter effettuare uno o più concerti a fronte di concerti che devono essere recuperati (che dovevano esserci negli scorsi anni) e di altre proposte confermate prima delle mie richieste”. Lo ha spiegato Claudio Trotta, fondatore Barley Arts e Slow Music a margine della conferenza stampa Milano Unita sullo stadio di San Siro. Il concerto a San Siro doveva essere l’ultima data in assoluto di Springsteen in Europa. Lo riporta MiaNews.
“Quando la società che gestisce lo stadio ha dato comunicazione della possibilità di aprire un calendario per il 2022 lo ha fatto in piena pandemia, quando i concerti erano vietati e non si potevano fare – ha aggiunto Trotta -. Altri organizzatori hanno reputato di confermare delle date in base a ragionamenti finanziari-economici, anche se in realtà le tournée europee e mondiali in quel momento non erano plausibili”. Il fondatore di Barley Arts e Slow Music ha poi spiegato che il sindaco Sala e gli assessori Guaineri e Del Corno ne sono al corrente. “Del Corno è l’unico che si è esposto su questo tema con un post su facebook in cui offriva mediazione fra M-I Stadio e noi che poi non ha avuto seguito. Sono perfettamente al corrente, poi la questione è lunga e complessa, ma resta il fatto che Bruce non potrà suonare a San Siro nel 2022, con motivazioni parzialmente comprensibili in alcuni casi, in altri casi opinabili – ha ribadito -. Quello che posso dire ora è che Milano perderà la possibilità ospitare l’artista che ha suonato più concerti in tempi diversi (7), l’artista che ha dichiarato pubblicamente che questa è casa sua, il più amato degli artisti internazionali per quanto riguarda gli spettacoli dal vivo e il più grande di tutti i tempi, secondo me, per le performance live. Milano non lo ospiterà e certamente per responsabilità né mia né dell’artista. Colpa di chi gestisce”, ha concluso.