‘Che ti perdi’ è il nuovo brano di Giannini, prodotto con Marco Ravelli. La canzone è una fotografia ironica su di una generazione, quella dei Millennial, che sembra ingannare le prospettive e le preoccupazioni sul proprio futuro nell’ iperconsumismo perso fra continui richiami tech e fascinazioni bio e green.

“Ho scritto questo brano dopo aver letto ‘La società della performance’ di Maura Gancitano e Andrea Colamedici -spiega Giannini- mi sono reso conto che abbiamo quasi smesso di chiederci se ciò che si sta facendo comporta reali vantaggi o produce maggiore benessere. Basti pensare che servirebbero 820 anni per provare tutti i prodotti in commercio”.

Il testo è irriverente, e il ritornello si apre con lo slogan provocatorio “non voglio fare un cazzo” che ironizza su una società a prova di social, dove tutti vogliamo avere un corpo perfetto, una casa perfetta, un lavoro perfetto. Tutto e di più. Tutto e subito. Pena l’esclusione, l’espulsione dal treno in corsa.

Il brano musicalmente si poggia su di un groove di basso elettrico che si incastra con le sonorità indie-pop e dark-pop del sintetizzatori e del beat it-pop. Giannini, musicista e autore, torna con questo nuovo singolo che anticipa l’album di prossima uscita, dopo l’ultimo anno che lo ha visto impegnato come produttore di alcuni progetti musicali.