(di Daniele Rossignoli) L’arte al servizio del volontariato. Musica e terzo settore hanno dato vita ad un vero e proprio sodalizio per ripartire, insieme, ma soprattutto per aiutare i più fragili a rialzarsi, dopo la pandemia, e tornare a sorridere. Da un’idea del Centro Servizi Volontariato Toscana (Cesvot) è nata la collaborazione con il duo Musica Nuda, composto da Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso), che ha realizzato il brano ‘Tu per Tu’, scritto da Pacifico, “rivolto proprio ai più deboli, ai più fragili, che sono i più colpiti dalla pandemia, ma che hanno voglia di rialzarsi e tornare a combattere”, come spiega il presidente del Cesvot, Federico Gelli, intervistato da IlMohicano.

“Il mondo del volontariato, così come il mondo dello spettacolo, ha molto sofferto in questo anno di pandemia”, sottolinea Gelli. “É venuta a mancare la possibilità di ritrovarsi, la forza dell’essere gruppo, il conforto dello stare insieme; spesso è mancato anche l’aiuto dato e ricevuto. Il nostro -spiega- è un settore che si basa soprattutto sul rapporto tra le persone. Questa iniziativa vuole essere un messaggio di ottimismo e di speranza. La speranza di poter tornare a vivere più tranquillamente e serenamente, di poter riprendere le relazioni tra le persone”.

Ma il settore del volontariato, sottolinea Gelli “ha sofferto anche dal punto di vista economico: secondo un’indagine demoscopica il 45% delle associazioni hanno subito notevoli danni economici e sono in difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Solo l’8 per cento ha incrementato la propria attività e il 12% sono stati costretti a chiudere”.

‘Tu per Tu’, sottolinea Gelli “celebra la forza vitale dell’incontro anche attraverso la scelta del genere musicale. È un brano pop dalla semplice fruibilità, dal ritmo ballabile e con melodie orecchiabili. Il soggetto della canzone è la forza della relazione con l’altro, anche con chi soffre e ci appare lontano, con chi è precipitato, caduto e porta, come si dice nel testo, sottopelle il tatuaggio del passato. Persone fragili, emarginate, sofferenti, a volte perse, ma mai anello debole. Persone rimaste in piedi malgrado le ferite. Persone con un futuro immacolato, tutto da scrivere. Punto e a capo è il loro nome. È così che l’incontro, esperienza essenziale per chi fa volontariato, permette di azzerare le distanze e di riconoscersi nell’altro. A tu per tu si aprono gli orizzonti della somiglianza e della famigliarità. L’obiettivo di Cesvot rimane quello di promuovere il volontariato e di farlo con mezzi che ci aiutino a raggiungere, con il nostro messaggio, coloro che ancora non sanno cosa significhi la ricchezza che scaturisce dall’incontro con l’altro”. 

Il brano è accompagnato da un videoclip, diretto da Angelo Trani, che include una dinamica sequenza di immagini che alterna le riprese in studio di Musica Nuda a scene evocative realizzate da Studio Riprese Firenze che attingono dal mondo del volontariato e che ritraggono tanti, diversi protagonisti. Il cuore pulsante del video è il senso di rinascita che spinge e muove, oggi più che mai, il mondo della musica e quello del volontariato.

“Si può parlare di rinascita -osserva Gelli- solo quando saremo usciti dalla pandemia. Per farlo, occorre che le vaccinazioni coinvolgano, in tutto il mondo, miliardi di persone. Solo in quel caso si potrà pensare di aver vinto la battaglia contro il Covid. In caso contrario dovremo abituarci alla possibilità che il pericolo possa essere sempre presente”.