‘Se invece di sbattere gli occhi’ (Adesiva Discografica/The Orchard) è il primo album di inediti del cantautore Adduci che raccoglie alcune riflessioni nate a seguito dell’attenta osservazione delle interazioni che l’artista ha vissuto con le persone intorno a sé.  “Ho scritto queste canzoni indagando me stesso. L’ho fatto -sottolinea Adduci- prestando la massima attenzione agli effetti di qualsiasi tipo di interazione con le persone che ho incontrato: quelle che ho amato, quelle che ho creduto di odiare e quelle che mi hanno lasciato del tutto indifferente. Non stavo cercando nulla fuorché la bellezza”. L’album è stato anticipato dai singoli ‘Parte di me’ , ‘Una ragione per odiarti’ e ‘Cerchio sul display’ pubblicati nel 2020.

Questa la tracklist dell’album:

1 Cerchio sul display

2 Parte di me

3 Nessuna garanzia

4 Una ragione per odiarti

5 Mare di parole

6 Ultimo poeta

7 Binario nove

8 Sono solo stanco

9 Parassiti

Vincenzo Adduci – in arte Adduci – comincia da giovanissimo lo studio della chitarra classica. Decide di dedicare la sua vita alla musica e trascorre l’adolescenza e la prima età adulta suonando in diverse band tra Napoli (città di origine), Bologna (città in cui si è laureato) e Milano (città in cui vive). Nel 2016 pubblica la sua prima raccolta di canzoni (EP ‘Ending’), avvalendosi della collaborazione dei suoi amici di sempre e firmandola con lo pseudonimo Candybag. All’EP prendono parte anche due dei suoi idoli, Donnie Vie (Enuff z’Nuff) e Baz Francis (Magic Eight Ball), per i quali apre le date italiane dei due tour europei ‘The magical history tour’, 2013 e ‘The white album tour’, 2015. Il progetto evolve in Adduci nel 2018, a seguito dell’incontro con i produttori artistici Lele Battista (ex La Sintesi) e Yuri Beretta (ex Genialando), con i quali individua una nuova dimensione sonora più coerente al taglio cantautorale della sua scrittura e della sua vocalità. Il 22 maggio 2020 esordisce con il singolo ‘Parte di me’, edito da Adesiva discografica. Seguono i singoli ‘Una ragione per odiarti’  e ‘Cerchio sul display’.

Photo credit: Giulia Bartolini