(di Daniele Rossignoli) – “Lucio Dalla? Un vero genio, con la sua follia, i suoi tanti pregi e un solo difetto: era un grande bugiardo, ma lo era sempre a fin di bene”. Questo il ricordo di Iskra Menarini, cantante modenese, che ha accompagnato Lucio Dalla per oltre vent’anni e nota soprattutto per la sua interpretazione di ‘Attenti al lupo’ accanto al cantautore e che in questi giorni a dedicato al grande artista il singolo ‘L’uomo infinito’. “Lucio Dalla -racconta Iskra intervistata da IlMohicano– ha dato una svolta alla mia vita. Io venivo dal rock, dal soul, un mondo completamente diverso”.

A far conoscere Lucio Dalla a Iskra Menarini è stato Gaetano Curreri “con il quale -racconta la cantante- facevamo parte di un gruppo, le Cinque lire. Un giorno Curreri mi disse che sarebbe entrato a far parte della band di Lucio Dalla e da allora ci siamo persi di vista. Diversi anni dopo -ricorda ancora Iskra Menarini- per caso lo incontrai in una chiesetta di Bologna dove, assieme a Lucio Dalla, stava facendo delle prove. In quell’occasione mi presentò Lucio che, mi disse, era alla ricerca non di una corista ma di una interprete. Feci un provino e da allora è cambiata la mia vita: siamo partiti per il tour Dalla-Morandi e non ci siamo più lasciati”.

“Lucio -continua Iskra Menarini- era l’unico che mi presentava come cantante e non come corista o vocalist. Mi voleva tanto bene e mi faceva cantare almeno un brano, da sola, in tutte le tournée. Lucio aveva mille pregi anche quando raccontava le sue bugie sosteneva che queste non avrebbero fatto del male a nessuno. Quando mi presentava diceva sempre che io ero la più brava di tutte, e anche questa era una bugia, ma mi spiegava che se lo diceva lui tutti gli avrebbero creduto. Ma Lucio era così, le bugie erano la sua arma di difesa”.

“Lucio mi manca tantissimo. Dopo la sua morte mi sono stata ferma per più di un anno, non avevo la forza di tornare a cantare”. Ma a distanza di anni ecco che a Iskra Menarini viene l’ispirazione che l’ha portata alla realizzazione di questo singolo accompagnato da un video in cui Lucio Dalla appare come un cartone animato, passeggiare lungo le vie di Bologna insieme ai suoi cani. “In questi anni ho sognato spesso Lucio e in uno degli ultimi sogni la sua voce mi diceva: ‘ti ho lasciato la bicicletta, ora devi mettergli tu i pedali’.  Ho pensato molto a quelle parole -prosegue- e ho capito che Lucio era davvero un uomo infinito. Così è nato questo racconto che parla della sua casa, dei suoi oggetti, dei suoi cani, delle sue lunghe telefonate che mi faceva nel pieno della notte e delle passeggiate con i suoi cani per le vie della città”.