(di Daniela Faggion)

Ottavo album per l’artista di Molfetta, il lavoro anticipato da ‘La scelta’ è immaginato come il secondo capitolo di una trilogia iniziata con ‘Prisoner 709’ (ma il solo fatto di averlo svelato potrebbe cambiare i piani, dice): 19 tracce in fuga attraverso una foresta, che mescolano il cinema di Fellini e il fantasy, Beethoven e il New Romantic, il tempo e la morte come forza motivatrice.

Citando Fellini, Michele Salvemini in arte Caparezza ci dice che non ha più niente da dire ma vuole dirlo lo stesso: infatti, con ’Exuvia’ snocciola 19 nuove tracce che di cose ne dicono, come sempre, parecchie. Sono 14 canzoni e 5 skit a rilascio prolungato, con la solita onda lunga di giochi di parole in rima, citazioni da dipanare, riferimenti culturali anche distanti che si prendono per mano e corrono con l’artista nella foresta che simboleggia il rito di passaggio richiamato dal titolo. L’esuvia (in latino exuvia, appunto) è infatti ciò che rimane dell’esoscheletro di un insetto o di un crostaceo dopo il passaggio dell’animale a un’altra fase della vita: Caparezza fa l’esempio delle cicale, che abbondano nella sua Puglia e che, dopo l’uscita dall’esuvia sugli alberi, cominciano a cantare.

Un po’ come lui, evidentemente, che torna a farsi sentire dopo quasi quattro anni e sceglie di presentare quello che considera “l’album più difficile” – ‘smentendo’ tanti anni dopo il suo tormentone ‘Il secondo secondo me’ – con una conferenza via Zoom, anticipata da un video interattivo, presto disponibile anche per i fan, in cui la sua voce guida l’ascoltatore con precise spiegazioni sui brani. In tempo di Covid, nuove modalità di incontro e confronto: “Il disco però non c’entra con il Covid. L’ho iniziato nel 2018: appena finito il tour di ‘Prisoner 709’ ero già nel limbo”, racconta Caparezza, precisando che forse solo un paio di canzoni sono state ideate durante la pandemia. In effetti, di cose che scombussolano il mondo circostante e quello di ognuno di conseguenza ne sono sempre successe, come ricorda “Pripjat” in riferimento al disastro di Chernobyl ma – assicura Capa – “il disco è uscito adesso perché era pronto, non per un calcolo rispetto al periodo”.

I motivi ispiratori dell’album sono decisamente meno contingenti del Coronavirus e più aulici:

  1. L’ossessione per ‘8 e ½’ndi Federico Fellini, film visto e non compreso in gioventù e poi scoperto e amato negli ultimi anni, tanto da averlo spinto ad approfondire anche altri aspetti dell’opera del maestro riminese. “Durante la realizzazione dell’album – dice Capa – mi sono immedesimato in due personaggi felliniani: G. Mastorna e Guido Anselmi. Mastorna è il protagonista di un film che Fellini non ha mai realizzato: un musicista che vaga in un limbo caotico, un’anima in pena che non capisce e non accetta di essere morto. Guido Anselmi, protagonista di ‘8 e ½’, è il regista quarantenne svogliato, alle prese con un’opera che non riesce o che non vuole concludere. Io sto vivendo una sensazione simile non perché sia fisicamente morto, ma perché molte cose intorno a me hanno subito cambiamenti drastici o semplicemente sono cambiato io e non voglio ammetterlo”.
  2. Ludwig van Beethoven e Mark Hollis, citati ne ‘La scelta’ quali estremi opposti che tentano l’artista, fra musica a tutti i costi (il pianista tedesco) e vita privata e famiglia prima del resto per il cantante dei Talk Talk, scomparso nel 2019.
  3. Giacomo Leopardi e la natura matrigna che con la sua indifferenza e noncuranza per quello che accade ai suoi ‘figli’ fa stizzire ma anche affascina il cantante.
  4. Dino Campana, ‘il poeta in fuga’, che doveva molto del suo disagio psichico ai continui spostamenti che aveva dovuto affrontare
  5. Lewis Carroll e il mondo di Alice, che probabilmente crescendo avrebbe perso la meraviglia come tutti: “Non cè niente che mi meravigli a parte aver perso la meraviglia”, sentenzia Capa.
  6. Franz Kafka e le lettere al padre, che durante il lockdown l’artista ha riletto sostituendo la figura paterna con il Tempo (citato con il tedesco Zeit, che lo fa scattare in piedi): un tempo che si è come fermato e per questo è invecchiato come accade agli umani.
  7. La morte come forza motivatrice. ‘La Certa’ è il brano che parla di quello che Capa ritiene essere il motore delle nostre azioni, che dice “Pensami, non cercarmi”.
  8. Ma come MikiMix?! La vita artistica di Michele Salvemini prima degli Anni Zero; la figura di cui si è vergognato, forse anche per le due partecipazioni a Sanremo; lo scheletro nell’armadio che ogni tanto qualcuno gli ha rinfacciato negli anni del successo. Ebbene, Caparezza ha deciso di fare pace con quel ‘Campione dei 90’, spiegando così la grande magia avvenuta: “A un certo punto ti svegli e hai più di quarant’anni e tutto quello che hai vissuto cambia completamente. Nel mio mondo di adesso non ho più niente contro quel ragazzo di 19-20 anni che faceva canzoni pop-rap. Se quelle canzoni fossero uscite oggi non sarebbero neanche state prese in giro, perché incastonabili nella cultura musicale di questo momento”.

Citazioni, rime complesse, riflessioni filosofiche, esperimenti di fruizione, addirittura gli skit inventati a quanto pare dai suoi adorati De La Soul: Exuvia è un’operazione culturale in grande stile, come tutti i lavori di Capa. “Non mettetemi fra gli ‘artisti colti’, però, perché è una parola che spaventa e io non voglio spaventare le persone. Chiamatemi ‘Curioso’. Io cito se ho uno scopo, non tanto per fare ma per raccontare storie che trovo interessanti, fuori dal comune. Anche io vivo fuori Molfetta, non in centro…”. Il lupo perde il pelo ma non il riccio.

 

Ecco i titoli delle canzoni dell’album:

Canthology feat. Matthew Marcantonio

Fugadà

Una voce skit

El Sendero feat. Mishel Domenssain

Campione dei Novanta

La Matrigna skit

Contronatura

Eterno Paradosso

Marco e Ludo skit

La Scelta

Azzera Pace

Eyes Wide Shu

Ghost Memo skit

Come Pripyat

Il Mondo Dopo Lewis Carroll

Pi Esse skit

Zeit

La Certa

Exuvia

 

Covid permettendo, Capa pensa già anche al tour. Queste le date annunciate per il prossimo anno:

EXUVIA TOUR – PALASPORT 2022

19 febbraio 2022 – JESOLO  (VE) – PALA INVENT

23 febbraio 2022 – MANTOVA – GRANA PADANO ARENA

25 febbraio 2022 – FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM

26 febbraio 2022 – LIVORNO – MODIGLIANI FORUM

4 marzo 2022 – PESARO (PU) – VITRIFRIGO ARENA

5 marzo 2022 – BOLOGNA – UNIPOL ARENA

11 marzo 2022 – ROMA – PALAZZO DELLO SPORT

14 marzo 2022 – ANCONA – PALA PROMETEO

16 marzo 2022 – NAPOLI – PALAPARTENOPE

18 marzo 2022 – BARI – PALA FLORIO

21 marzo 2022 – CATANIA – PALA CATANIA

25 marzo 2022 – MILANO – MEDIOLANUM FORUM

29 marzo 2022 – TORINO – PALA ALPITOUR

 

Info biglietti

Prevendita dalle 11 del 7 maggio alle 23.59 del 13 maggio su

Vivaticket https://caparezza2022presale.vivaticket.it e

Ticketone https://www.ticketone.it/artist/caparezza/