Tra un amaro che finisce con il bis
E una pastiglia che comincia con la “x”
Lascio fuori nel bidone dell’Humana la mia buona volontà
Che l’ho già usata troppo
La maledico da quanto mi limita
Dentro solo anziani e spacciatori (e tossici)
E muratori in sosta, direzione Milanofiori
Tengo gli occhi bassi come le frequenze dentro ai cessi dei locali
Mi rimbomba ancora tutto
Quindi il silenzio qui non è poi così brutto
Ho sentito soltanto il bisogno di fare (eh)
Qualcosa di buono, qualcosa di normale (normale)
Pur di non ritornare a casa, dove vivono i sensi di colpa
Ho preferito lasciarli da soli
Come si fa coi genitori quando si cresce
Per poi trovarsi alle cinque tra gli zombie al Carrefour
Ora che dovrei essere fuori a festeggiare (yeh)
A urlare come fanno i ragazzi
Mi andrebbe bene anche vomitare
E imparare a lasciare o a essere lasciati
A perdonare tutto, ad asciugare il male
Con un amico buono come il pane col prosciutto
Ho sentito soltanto il bisogno di fare (eh)
Qualcosa di buono, qualcosa di normale (normale)_
Pur di non ritornare a casa, dove vivono i sensi di colpa
Ho preferito lasciarli da soli
Come si fa coi ricordi peggiori quando si cresce
Perché fare la spesa a me fa stare bene
Perché mi fa pensare a quando la facevamo insieme
Perché ora che stai meglio, sento che mi devo prendere un po’ più cura di me
Sempre che ci riesco
Adesso pago ed esco
Fuori c’è un’alba splendida,