Il giovane Manfredi con l’arte cinese del ‘Kintsugi’ rimette insieme i suoi pezzi

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Manfredi (aka Antonio Guadagno) pubblica l’album ‘Kintsugi’, prodotto da Matteo Cantaluppi, in uscita per Foolica e distribuito da The Orchard. Colonna sonora di momenti felici e tristi, Manfredi racconta le storie quotidiane di un ragazzo di vent’anni che si confronta con la vita, con i primi amori, con tutto quello che significa crescere. Dopo ‘Hollywood’, ‘Doveva essere oggi’ e ‘Milano Droga’, il nuovo album raccoglie dieci tracce in cui il cantautore si mette a nudo, con tutte le sue crepe e fragilità: dopo essersi rotto in pezzi, l’unica cosa che resta è rimetterli insieme e fare dell’esperienza della rottura una lezione di vita.

“Il ‘Kintsugi’ è la pratica giapponese del riparare gli oggetti utilizzando l’oro”, Spiega Manfredi. “Il risultato sono delle ceramiche meravigliose, in grado di raccontare una storia. Andando oltre la semplice definizione da dizionario, ciò che apprezzo del Kintsugi è che non cerca di nascondere le cicatrici, anzi, le mette in risalto impreziosendole con l’oro. Come le crepe dorate rendono unica una ceramica, io credo che le ferite rendano uniche le persone. Lasciarsi conoscere da qualcuno significa condividerne i momenti tristi, perché i momenti felici si condividono con tutti. Con questo primo disco mi lascio conoscere, racconto due anni della mia vita in dieci tracce, senza inventare nulla. Anche per me -conclude- è arrivato il momento di mettere insieme i pezzi”.

Questa la tracklist di ‘Kintsugi’:

 

  1. Quando una storia finisce

  2. Porte chiuse

  3. Milano Droga

  4. Inventerò una scusa

  5. Amico immaginario

  6. Hollywood

  7. Ricostruire

  8. Vorrei bastarti

  9. Rompere

  10. Doveva essere oggi

 

Photo credit: Federico Cataleta

 

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