‘Malifesto’ (Sugar) è il nuovo album di Malika Ayane: un inno alla riscoperta del valore delle emozioni e all’importanza di manifestarle, alla leggerezza, il migliore degli atteggiamenti per mettersi di fronte alle cose senza paura, con il coraggio di riconoscersi anche quando tutto attorno cambia. Si tratta, come spiega la stessa Malika Ayane “del terzo album sul presente dopo ‘Naif’ e ‘Domino’. Da entrambi ho preso qualcosa -sottolinea- da ‘Naif’ del 2015 ho preso quel bisogno di raccontare la vita, da ‘Domino’, del 2018, ha preso il bisogno di osservare. Il risultato -sottolinea- è stato quello di riuscire a raccontare, in questi dieci brani, un presente in cui si vive e si osserva”.

In pratica, prosegue Malika Ayane, l’album è una fotografia di diversi stati d’animo che l’artista ha deciso, a modo suo, di manifestare soprattutto tenendo conto della particolare situazione che tutti stanno attraversando a causa della pandemia: “questo è il nostro presente -osserva- e in questo presente conduciamo le nostre vite, qualunque cosa succeda. Il nostro quotidiano si è spostato in questa situazione storica per cui inevitabilmente ci ritroviamo ad osservare il mondo in una maniera diversa e anche, in qualche modo, adattare le nostre emozioni”.

Tornando al disco, il suono è principalmente composto da batterie strette registrate con pochissimi microfoni, filtrate nei simulatori di nastri e Vinile e Drum Machine come la Linn o la CR78 che creano il tappeto ritmico. Il basso Hofner è stato utilizzato apposta per creare un disco ‘bassocentrico’. Pochissime chitarre elettriche, mentre viene dato più spazio a strumenti acustici a corda come la chitarra classica, l’ukulele, la chitarra acustica e l’AutoHarp. Per i tasti la scelta è caduta su pianoforte verticale, Clavi, Rhodes e synth come Juno 60, Jupiter, il tutto abbracciato da tappeti di Mellotron e Archi.

L’album è composto da 10 brani che Malika Ayane ha scritto insieme, tra gli altri, a Pacifico, Antonino Di Martino, Alessandra Flora, Leo Pari, Colapesce, Antonio Filippelli, Daniel Bestonzo e Rocco Rampino. Il viaggio di Malika Ayane parte da ‘Peccato Originale’, l’amore irrazionale, e prosegue con ‘Ti piaci così’, brano sul riconoscersi e celebrarsi per essere al mondo. Da ‘Telefonami’, il sapore malinconico di un amore appeso nonostante il tempo e la distanza, la tracklist continua con il racconto della maturità in ‘Come sarà’ e la celebrazione dell’agire nonostante le avversità in ‘Per chi ha paura del buio’. Sesto brano del disco è ‘Mezzanotte’ a cui seguono il bisogno di vivere senza sovrastrutture descritto in ‘A mani nude’, la necessità di splendere raccontata in ‘Brilla’, il bisogno di sciogliere le catene in ‘Formidabile’ e, infine, la consapevolezza di esserci raccontata in ‘Senza Arrossire’.

Photo credit: Cosimo Buccolieri