Esce domani, venerdì 26 marzo, in versione cd e in digitale ‘Antìstasis’ (Vida Records/Believe/Discoteca Laziale)il nuovo album di inediti della band rock etnica sarda Tazenda. ‘Antìstasis’  (dal greco classico ‘resistenza’) è un disco che incontra tradizione e innovazione, in cui si raccontano storie di vita comune tra debolezze, paure e speranze riposte nel futuro. Undici brani inediti (più 1 remix), in lingua sardo-logudorese e italiano, in cui si fondono il desiderio di esplorazione, l’attenzione di produzioni moderne e la ricerca della semplicità stilistica e vocale.

“‘Antìstasis’ -spiega Gino Marielli– nel greco classico significa ‘resistenza’ e noi l’abbiamo trasformata in un’altra lingua perché in italiano ha un altro sapore, anche politico. Resistenza… cioè ognuno decide a cosa fare resistenza. La nostra -sottolinea- non è una resistenza forte contro qualcuno o qualcosa, ma una resistenza più filosofica: il mondo va così, resistiamo tanto non abbiamo alternative. Questa resistenza è per ognuno di noi diversa, ognuno di noi la interpreta come crede. Io, personalmente -sottolinea- sto osservando il mondo e vedo che c’è una quantità di eventi e di cose che non sono minimamente sotto il nostro controllo”.

“Noi -prosegue Marielli- possiamo decidere poche cose, piccolissime. Ho l’impressione che possiamo fare pochissimo e la nostra resistenza è limitata in un metro quadrato mentre al di fuori ci sono tanti eventi per i quali non vale la pena prendersela, non vale la pena arrabbiarsi con delle persone alle quali, se ti arrabbi, dai una soddisfazione in più. Ho l’impressione che forse la migliore saggezza sia quella di accettare le cose, non con senso di sottomissione ma così, quando piove piove, quando c’è il sole c’è il sole. La mia -conclude- ritengo sia una resistenza di saggezza”.

Per Gigi Comedda “il nostro non è, comunque, un invito alla resistenza anche perché sono convinto che presto usciremo da questa situazione. Ritengo che a questo punto siano soprattutto i grandi capai che hanno bisogno di uscire da questa situazione. Quando decideranno che è arrivato il momento di uscirne ne usciremo. Credo che siamo agli ultimi colpi di coda ma non perché lo decidiamo noi che siamo stanchi ma perché anche loro, quelli che decidono, sono stanchi di tutto questo”.

Tornando al disco “è dal 2012 che non facevamo un disco di inediti -spiega Gino Marielli- nel 2012 è arrivato Nicola Nite nuovo vocalist dei Tazenda, e ci siamo presi il tempo per riequilibrare questo sistema: quando entra un nuovo elemento, anche in fisica o in chimica, o esplode o ci vuole tempo per sopravvivere. Nel frattempo non siamo rimasti con le mani in mano ma abbiamo prodotto cinque singoli, uno assieme ai Modà, e finalmente oggi si arriva con questo nuovo disco che per noi è il futuro”.

“La caratteristica dei Tazenda -sottolinea Nicola Nite- è sempre stata quella di mescolare la tradizione con il rock più assoluto. Questa volta è stata un po’ più difficile perché nel disco spaziamo tra i più svariati generi: andiamo dal pop più classico fino alla disco music e in tutto questo volevamo cercare di mantenere una certa tradizione che è poi quella che rappresenta la Sardegna e quindi la musica dei Tazenda. Non è stato facile, abbiamo dovuto fare un enorme lavoro per dare quel sapore sempre di tradizione, di canto sardo con strumenti sardi all’interno del disco ma ce l’abbiamo fatta e ne siamo soddisfatti”.

Il trio poi svela l’origine del nome Tazenda: “In pratica -spiega Gino Marielli- è la ‘spagnolizzazione’ di un termine inglese. Dopo che si era sciolto ‘il coro degli angeli’ avevamo bisogno di un nuovo nome. In macchina, mentre stavamo andando ad un concerto, stavo leggendo la trilogia di Asimov e sono rimasto colpito da alcuni nomi. Tazenda, che richiama molto al sardo, è la spagnolizzazione del termine inglese ‘stars end’, l’ultima delle stelle, contenuto nel libro di Asimov. ‘Stars end’ è diventato così Tazenda.

Questa la tracklist di ‘Antìstasis’: ‘Coro’, ‘La ricerca del tempo perduto’, ‘Ammajos’, ‘Splenda’, ‘A nos bier’, ‘Essere magnifico’ (feat. Black Soul Gospel Choir), ‘Dolore dolcissimo’, ‘Tempesta mistica’, ‘Dentro le parole’, ‘Innos’ (feat. Bertas), ‘Oro e cristallo’ (feat. Matteo Desole), ‘A nos bier’ (alternative version re-produced by jxmmyvis).

L’album contiene il nuovo singolo ‘La Ricerca del Tempo Perduto’, brano che trae fortemente spunto dalla canzone d’autore italiana con la sua tradizione di contenuti poetici e profondi e che parla di quel viaggio che ogni essere umano compie per trovare la sua strada. Il video, diretto da Italo Palmer è stato girato presso il Carcere di San Sebastiano a Sassari.

Sempre domani, alle ore 20, Mario Luzzatto Fegiz presenterà ‘Antìstasis’ in streaming sui canali social Instagram, Facebook e YouTube della band. E alle ore 21.30, invece, il gruppo rock etnico presenterà dal vivo i brani del nuovo album sui loro canali social e su ‘Sa Radiolina’ (canale 601 del digitale terrestre) dall’ex Carcere di San Sebastiano a Sassari.

 

Photo credit: Domenico Rizzo