(di Maria Elena Zannini)

Si chiude con la vittoria dei Maneskin la settantunesima edizione del Festival di Sanremo. Una vittoria che resterà alla storia, non solo per il contesto in cui si è svolto il Festival quest’anno, ma anche perché, per la prima volta negli annali della kermesse musicale, a vincere è una band rock. Ad aprire la serata è la Banda della Marina Militare, con l’inno d’Italia. Inizia subito la competizione dei big: a ritmo serrato si esibiscono tutti e ventisei i cantanti in gara, tra ospiti e performance varie. Ad accompagnare Amadeus nella quinta e ultima serata – dopo l’inconveniente di Simona Ventura, risultata positiva al covid – sono Serena Rossi prima, in abito lungo Giorgio Armani, con stampe geometriche e floreali, e Giovanna Botteri, giornalista e inviata speciale del Tg1, anche lei in Giorgio Armani, in tailleur nero dalla giacca luccicante. Compaiono anche Federica Pellegrini – insieme ad Alberto Tomba – in abito di seta blu Rossorame, con scollatura asimmetrica e Tecla Insolia, in un lungo e ampio abito in chiffon bianco Philosophy. L’attrice presenta la nuova serie Rai1 in cui reciterà, ‘La bambina che non voleva cantare’. Sul palco per esibirsi in un medley di suoi successi anche Ornella Vanoni, in un classico Dior nero, accompagnata per l’ultimo pezzo da Francesco Gabbani, ex vincitore del Festival.

Il ‘quinto quadro’ di Achille Lauro chiude le performance dell’artista dedicate alla kermesse sanremese. Stavolta è una dedica a noi, agli esseri umani. “Tutti con la stessa carne debole. La stessa rosa che ci trafigge il petto. Insieme, inginocchiati davanti al sipario della vita. Dio benedica Solo Noi”, dichiara Lauro in uno scenico look firmato Gucci, del quale si spoglia per esibire una rosa conficcata nelle carni, dalle quali inizia a sanguinare.

Dopo le esibizioni dei big è il momento della classifica definitiva, che annuncia il podio, non in ordine ovviamente, dando il via a un ulteriore televoto. Stavolta a scontrarsi sono Ermal Meta, i Maneskin e Francesca Michielin e Fedez. Prima di conoscere definitivamente il vincitore del settantunesimo Festival della musica italiana si esibiscono sul palco Michele Zarrillo, Riccardo Fogli e Paolo Vallesi. Un’ultimissima performance adrenalinica di Dardust ed è il momento di annunciare i primi premi: premio alla critica ‘Mia Martini’ a Willie Peyote, premio ‘Lucio Dalla’ a Colapesce e Dimartino e per il miglior testo il premio va a Madame con ‘Voce’. Già sul palco insieme a Maneskin e Fedez e Michielin, riceve il premio dell’Orchestra per la miglior composizione Ermal Meta. Finalmente l’annuncio della vittoria dei Maneskin, con una percentuale del 40,7%, secondi Fedez e Francesca Michielin e terzo Ermal Meta. La band abbandona per un momento il suo lato rock e si lascia andare alla commozione, prima di esibirsi per un’ultima volta con il successo ‘Zitti e buoni’.

I vincitori della serata scelgono un look iconico per le esibizioni della finale sanremese, rigorosamente firmato Etro: tutine extra attillate effetto nude con ricami argentati. Molti tra i concorrenti tornano sul palco per l’ultima serata in look più raffinati e pensati per celebrare al meglio la finale, Gio Evan ad esempio abbandona i pantaloni corti per esibirsi in completo total white. In bianco anche La Rappresentante di lista, rivelazione del Festival in quanto a stile, in un iconico abito Valentino che occupa tutto il palco con il suo strascico vaporoso. Ghemon sceglie un completo borgogna, sdrammatizzato dalla camicia aperta da cui si intravede una canottiera bianca. Abbandona il colore invece Gaia, che per la finale torna in Ferragamo, un abitino nero ricoperto di frange ovunque. Torna in Dolce e Gabbana il terzo classificato Ermal Meta, in completo nero damascato con profili della giacca impreziositi di cristalli. Fedeli a D&G anche Francesco Renga, classico come sempre, Colapesce e Dimartino, in completi anni Ottanta traslucidi, Random, ieri in un completo abbagliante, ricoperto di cristalli argentati e schizzi di colore, Fasma in total black, e infine Noemi anche lei luminosissima in un lungo abito ricoperto di cristalli. I secondi sul podio colorano l’esibizione di un completo Versace lui, con blazer stile anni Ottanta con stampa di fiori colorati e con abito Miu Miu Francesca, azzurro pastello e maniche a sbuffo di tulle. Malika Ayane saluta il teatro Ariston con un look Giorgio Armani, blusa con spalle appuntite e pantaloni alla araba, tutto in nero. Fulminacci rimane fedele al suo look retrò in pieno stile cantautore romano, firmato Vaderetro. La coppia, sul palco e nella vita, Coma_Cose torna in MSGM, torna anche l’ispirazione anni Ottanta, lei in abito di paillettes viola accollato e con spalline appuntite e lui in completo nero con camicia colorata. Antonio Marras ri veste il vincitore del premio della critica Willie Peyote e torna in Dior anche la giovanissima Madame, in un completo total white sotto un lungo velo da sposa. Una colorata Annalisa solca il palco in Blumarine, abito turchese dal sapore piratesco, asimmetrico e ricoperto di rouches. In N21 invece Aiello, in blusa e pantaloni macramè grigi. ‘Non classificabili’ i ragazzi de ‘Lo Stato Sociale’ e Max Gazzè invece, che mettono in scena un piccolo show nello show, travestiti ogni sera in modo diverso non si affidano a un brand in particolare.