(Maria Elena Zannini) “È il bello della diretta”, Fasma scherza quando gli viene chiesto come ha gestito le problematiche tecniche che l’hanno portato a dover interrompere e ricominciare la sua esibizione di ieri. Durante il suo duetto con Nesli nel singolo ‘La fine’, il microfono di Fasma, ovvero Tiberio Fazioli, non funziona e Amadeus fa ripartire tutto. “Dovevo dare il massimo, era il mio tempo e io continuo”, il cantante spiega che lui reputa Sanremo una grande occasione e che una volta sul palco nulla l’avrebbe fermato dal proseguire la sua performance.
La scelta di Nesli come compagno d’avventura sul palco dell’Ariston nella terza serata è stata per il cantante immediata, non aveva dubbi, si respira grande empatia tra i due infatti e quando gli viene chiesto se ci sono featuring in programma, la risposta è vaga, a sottintendere che qualcosa bolle in pentola. Fasma ammette di star apprezzando tutti i concorrenti in gara e di essere molto soddisfatto di questa edizione di Sanremo. In merito al gran numero di giovani presenti dice “Tutti i giovani mi stanno facendo impazzire, è giusto premiare questa gioventù che ha fame e sta dimostrando a tratti di essere più matura di altre cose che ho visto a lungo andare a Sanremo”.
Fasma, è un artista molto maturo per la giovane età, 24 anni, nel 2016 ha fondato l’etichetta ‘Crew WFK’ insieme al produttore GG (Luigi Zammarano) e al suo manager. Con il suo team ha creato un manifesto per la tutela dell’arte’ con il quale intende regolare i rapporti tra artisti e terzi, “anche la musica dev’essere regolata da un punto di vista giuridico” dichiara. Nonostante la partecipazione prima nella categoria giovani, l’anno scorso, poi come big quest’anno con ‘Parlami’, Fasma ammette di non aver mai seguito attivamente Sanremo precedentemente, e alla domanda se si rivede sullo stesso palco in un futuro, risponde “Mai dire mai”.