(di Daniele Rossignoli) Amadeus in conferenza stampa si dichiara commosso dai risultati relativi agli ascolti della prima serata del Festival di Sanremo, nonostante questi siano in leggero calo se confrontati con quelli dello scorso anno, ma estremamente soddisfatto soprattutto per il dato relativo al target che riguarda i più giovani telespettatori, quelli che vanno dai 15 ai 24 anni e che hanno fatto registrare un incremento di oltre il 60%. “Sono quasi commosso di tutto questo -ha dichiarato Amadeus nel consueto incontro con i giornalisti- era una prima puntata che aspettavamo da mesi, con grandissime difficoltà una dietro l’altra. Vedere questi dati mi riempiono di gioia”.

“Questo -ha sottolineato- è stato un Sanremo diverso anche nella costruzione: quando si è partiti pensavamo ad un Sanremo quasi in una situazione normale: con l’esterno, la nave e tante presenze illustri che poi il covid ci ha portato via. E’ un Sanremo -ha spiegato- dove anche portare un mazzo di fiori con il carrello non è una cosa bella perché toglie il lato umano del gesto. Non avere il pubblico poi è fondamentale. Il pubblico non è un elemento in più, il pubblico fa parte dello spettacolo. Malgrado questo fa un enorme piacere sapere di questi undici milioni di telespettatori che ci hanno seguiti e ai quali speriamo di aver regalato ore di serenità e spensieratezza. Mi fa piacere soprattutto il dato dei giovani, non perché non mi faccia piacere quello dei più anziani, ma per anni si è detto che si doveva svecchiare Sanremo”.

Soddisfatto anche il direttore di Rainuo, Stefano Coletta, secondo il quale non è possibile comparare gli ascolti della prima serata dello scorso anno con quelli di ieri sera: “ascolti -ha sottolineato- ai quali mancano un milione  e mezzo di teste rispetto al 2020 e che influiscono sullo share. Lo scorso anno inoltre -ha ricordato- il festival è andato in onda un mese prima (dal 4 all’8 febbraio ndr) e ieri sera c’era anche una partita di calcio”, Juventus-Spezia trasmessa in diretta da Sky e che avrebbe portato via più di due punti percentuali al Festival.

“La cosa interessante -ha poi aggiunto Coletta- è che nella storia di Sanremo non si erano mai raggiunti dati così alti sul target dei giovani: sulle ragazze dai 15 ai 24 anni lo share ha toccato il 71 per cento e sul complessivo dei 15/24 (ragazze e ragazzi ndr) siamo al 64 per cento. E’ la prima volta che riscontriamo un grandissimo ringiovanimento di target legato proprio alla scelta che il direttore artistico ha fatto sui cantanti, scelta che ha richiamato l’attenzione soprattutto di chi non guarda la tv generalista”.

Da rilevare che, nella prima parte della serata, il picco più alto si è rilevato durante l’esibizione di Diodato e nella seconda parte quando Fiorello ha intonato ‘Se stasera sono qui’.