(di Maria Elena Molteni)

“Nemmeno Renzi riuscirebbe a separarci”: è carico Fiorello, alla viglia del festival di Sanremo, alla sua 71esima edizione. Sicuramente la più ‘strana’, con “zero pubblico in sala e milioni a casa”, fa notare il mattatore la cui ironia ci lascia ben sperare in una nuova frizzante edizione. Nonostante tutto. Sanremo, come ha detto anche il direttore artistico e conduttore Amadeus, vuole essere “una ripartenza” per tutto il settore dello spettacolo dal vivo. Con buona pace delle polemiche che vanno sotterrate. Spazio alla musica. Un’atmosfera, quella che anticipa la kermesse canora “se possibile ancora più bella dello scorso anno” sottolinea Fiorello: “comunque andrà, ce lo ricorderemo. Sono onorato di esserci”. Sicuramente “ci metteremo di impegno per cercare di regalare cinque serate spensierate. Di canzoni del resto si parla”. E la spensieratezza verrà dalle gag che se lo scorso anno “l’80% non erano state preparate”, “quest’anno non abbiamo preparato nulla. Se non ci viene in mente niente siamo fottuti” scherza. ma intanto si pensa all”Amadeus ter’, perché, assicura Fiorello, “lui non molla l’osso, non ci pensa proprio”.  Però, ribatte il conduttore, “non potrei fare mai un Sanremo senza Fiorello. Scrivetelo pure”. E sulla presenza di Lady Gaga, a Roma per girare il film su Gucci, “mi piacerebbe molto, magari!”, ma “è molto impegnata con il film”. Quello che però è riuscito a fare ora Amadeus è “straordinario: è riuscito nell’impresa impossibile, mettere Willy e il Peyote e Orietta Berti insieme sullo stesso palco, come se in un Governo ci fossero la Lega e il Pd, cose incredibili…. che non potrebbero mai accadere”.