Disponibile su tutte le piattaforme digitali e in copia fisica ‘Per Aspera ad Astra’, il nuovo album di Daniela Spalletta per l’etichetta discografica TRP Music. Anticipato dall’uscita del singolo ‘The Gift’, si tratta, comespiega la stessa artista di “un concept album formato da brani che ho composto nel corso degli ultimi tre anni, mescolando diversi stili ed estetiche: jazz, world music, rock, fusion, pop, contemporary jazz, musica colta e musica mediterranea. Per me -osserva- uno degli aspetti più interessanti della scrittura di questo progetto, è stato quello compositivo e, di conseguenza, l’arrangiamento (in particolare) dell’orchestra d’archi”.

“È stato stimolante bilanciare e integrare il suo suono nella grammatica delle partiture. In questo intreccio -prosegue Daniela Spalletta- la mia voce è stata la guida, che mi ha condotto durante la composizione: ora quale strumento lirico ed estremamente melodico, ora in linee più nervose e ostiche, più propriamente strumentali. La scelta dell’organico -spiega- oltre che da ragioni tecniche legate alle partiture, è stata motivata da affinità musicali e umane. Il cuore strumentale è costituito da una straordinaria sezione ritmica, ossia il trio Urban Fabula: Seby Burgio (pianoforte), Alberto Fidone (contrabbasso, basso in Rainbow Runners) e Peppe Tringali (batteria)”.

“Sono legata agli Urban Fabula da una forte amicizia -prosegue l’artista- consolidata nel corso di più di dieci anni di numerosissime collaborazioni e sinergia artistica. Prezioso è stato l’apporto artistico e umano del mio fraterno amico Alberto Fidone, perché oltre a suonare contrabbasso e basso, ha curato la direzione dell’orchestra d’archi, la TRP Studio Orchestra, e ha prodotto il progetto insieme a me e a Riccardo Samperi, ingegnere del suono e ‘quinto uomo’ del quartetto, un elemento fondamentale nella definizione del suono di questo disco”.

“La scelta di Jani Moder alla chitarra -prosegue Daniela Spalletta- è dettata dalla sua estrema versatilità e grandissima affinità con la mia musica: con le sue linee, Jani definisce una voce alternativa in perenne dialogo con la mia, mentre la TRP Studio Orchestra ha conferito a ‘Per Aspera ad Astra’ un’ulteriore trasversalità, e il suo impiego è assolutamente intrinseco: l’avvolgente contraltare alla solidità della sezione ritmica, la necessaria ‘esegesi’ della melodia e delle liriche. Non sempre, nel corso dei brani, la melodia si accompagna a un testo”.

“Tuttavia -osserva-  laddove presente, esso ne costituisce il punto nevralgico che armonizza gli elementi musicali con quelli extra-musicali. Il testo di Yasam, ad esempio, in lingua turca, prende spunto da un passo della poesia ‘Yasamaya Dair’, di Nazim Hikmet, che recita così: ‘Prendila sul serio (la vita), ma sul serio a tal punto che a settant’anni pianterai un olivo, non perché resti ai tuoi figli, ma perché non crederai alla morte e la vita peserà di più sulla bilancia'”.

 

Photo credit: Paolo Galletta