Il poliziotto-rapper Revman torna con il singolo ‘Il Gelo’ ispirato alle vittime della pandemia. Sebastiano Vitale, in arte Revman, è un agente di polizia del Commissariato Centro di Milano. Ventinove anni, Vitale ha deciso di indossare la divisa come suo padre Salvatore, senza mai abbandonare la sua passione per la musica.
A pochi mesi dall’ultimo album ‘Attraverso Me’, Revman torna con un rap ballad dove esprime la sua esigenza interiore di trasformare in musica le sensazioni provate in questo periodo di pandemia globale. Il gelo è un simbolo, la metafora del freddo emozionale che ha coinvolto un po’ tutti in questo periodo pieno di tristezza, disperazione e gravi sofferenze.
“È stato come vivere in una zona fredda e gelata -commenta l’artista- con temperature climatiche ed emozionali scese sotto il punto di congelamento; un freddo vissuto nel corpo e nell’anima che ha lasciato un vuoto dentro, che ha disperso il calore umano generato dalla vicinanza e dalla condivisione fisica degli affetti”.
Il videoclip del brano racconta con le immagini il mood della canzone. Colori freddi, nebbia e ampi spazi vuoti in esterna rimarcano questo freddo vissuto nel corpo e nell’anima che ha lasciato un vuoto dentro, che ha disperso il calore umano generato dalla vicinanza e dalla condivisione fisica degli affetti. Le rime che attraversano strofe e  ritornelli vogliono tuttavia comunicare anche un messaggio di fiducia. Vedere la luce in fondo al tunnel è possibile: la solidarietà, la ricerca scientifica e un sentimento di responsabilità tra le persone sono tutti elementi indicati dall’autore come chiave indispensabile per superare questo difficile momento. Il testo esprime vicinanza e comprensione verso chi, in tutto il mondo, patisce gli effetti della pandemia.