Lo Stato Sociale torna con una nuova sfida: 5 dischi per 5 artisti, uno per ogni componente della band. “Solo noi potevamo farlo e lo abbiamo fatto, era quasi obbligatorio”, spiegano i componenti della band. Il primo a lanciarsi in questa inedita avventura è Bebo (Alberto Guidetti), svela le sue 5 tracce dell’omonimo album ‘Bebo: ‘La senti questa forza?’; ‘Fantastico!’ feat. I Botanici; ‘Fuga dall’aperitivo’; ‘Prima che tu dica pronto’; ‘Sono libero’ feat. Remo Anzovino. Un disco scritto con le mani in tasca, metaforicamente e no: “Come uno che passeggia. Mettendo tutto in discussione”.

‘Expert of everyday-life’, come si autodefinisce citando la compagnia teatrale Rimini Protokoll, Bebo si conferma un paroliere assai prolifico, abile quanto tagliente nel fotografare la nostra società e tutte le contraddizioni che la animano. “‘In principio era il verbo’, diceva uno più famoso di me, a cui preferisco accompagnare almeno un complemento e, se possibile, un soggetto. E da lì sono partito -spiega Bebo- perché è l’unica cosa che mi sento di saper fare con cognizione di causa, affrontando le immeritate solitudini di chi scrive”.

Ad accompagnarlo in questo viaggio, Bebo sceglie alcuni compagni di lungo corso, a partire dalla cabina di regia affidata a Matteo RomagnoliStefano Maggiore, passando per Francesco Brini, alla batteria in ‘Prima che tu dica pronto’. Particolare cura è stata riposta anche nella scelta degli ospiti. È così che le chitarre college rock de I Botanici allargano l’orizzonte di ‘Fantastico!’, mentre il maestro Remo Anzovino dipinge la colonna sonora di ‘Sono libero’ come se musica e voce diventassero le scene conclusive di un film capace di elidere il confine tra lacrime e sorrisi.