(di Daniele Rossignoli) “Ho cercato di rafforzare la speranza in tutte quelle le persone che vivono questo difficile momento invitandole a non farsi manovrare”. Simonluca Peluso, cantautore e imprenditore milanese, intervistato da IlMohicano spiega in sintesi il significato del suo ultimo singolo, ‘Il vaso di Pandora’. “Vuole rappresentare  la ricerca di non perdere la forza d’animo -spiega Simonluca- arrivare alla speranza per combattere tutti i mali, soprattutto in questo periodo. Noi siamo ormai abituati a danzare con il mali, l’essere umano è abituato a relazionarsi con il male -aggiunge- ma non bisogna mai perdersi d’animo”.

Ma come pensare positivo in momenti come questi? Secondo Simonluca “siamo influenzati negativamente da tutto quello che si sente attraverso i media e dalle parole di chi ci governa: come sempre -osserva- governare le masse, il popolo è molto più facile se lo si tiene segregate nelle paure. La gente si lascia andare al panico, ma se tutti fossimo capaci di non farci influenzare sarebbe meno facile farci prendere in giro”. In sostanza il cantautore milanese ritiene che tutto quanto ruota attorno alla pandemia “sia un po’ gonfiato” e che la politica “ci stia un po’ ‘marciando’ perchè -insiste- è molto più facile governare un popolo che ha paura”.

Oltre alla passione per la musica, Simonluca è un imprenditore, con un negozio storico a Milano e quindi, sottolinea “posso capire benissimo le difficoltà e le paure di chi ha una propri attività. Io mi sto rimboccando le maniche, riesco a pagare i miei dipendenti, cerco di limitare ogni spreco e di aiutare coloro che sono in difficoltà. Capisco benissimo, quindi, le paure di chi fa fatica ad arrivare a fine mese ed è per questo che, nel mio piccolo, con ‘Il vaso di Pandora’ cerco di trasmettere un poco di ottimismo ma soprattutto di speranza”.

“Ho cercato, con il singolo, di unire qualcosa di storico all’attualità: se nella mitologia greca il vaso di Pandora era il leggendario contenitore di tutti i mali che si riversano nel mondo dopo la sua apertura -spiega- il mio ‘vaso’ diventa invece un recipiente di salvezza, di forza d’animo, di intraprendenza e di speranza, messo a disposizione degli uomini per affrontare e scampare da ogni male. Con ironia ho voluto immaginare un vaso che aprendosi tira fuori la speranza, la forza che ci aiuta ad affrontare la vita senza cadere, proprio quando ci troviamo davanti ad un precipizio. E’ quasi una sorta di risposta al male che cerca sempre di cavalcare le onde del bene. Usiamo la speranza come estremo bisogno di salvezza, forse perché è un momento difficile per tutti -conclude- bisogna credere e sperare”.