(di Daniele Rossignoli) Il ritorno di Fiorella Mannoia in tv. Domani, venerdì 15 gennaio e il 22 gennaio Fiorella Mannoia sarà protagonista, in prima serata su Rai 1, de ‘La musica che gira intorno’, spettacolo musicale, ma non solo, cui parteciperanno cantanti e attori che duetteranno e si confronteranno con lei. Si tratta di una ‘due giorni’ fortemente voluta dal direttore di Rai 1, Stefano Coletta, che nel corso della presentazione alla stampa del doppio spettacolo ha definito la stessa Mannoia come “una donna con le palle”.

“Quando penso a lei -ha spiegato Coletta- penso a una donna che non si è mai tirata indietro, una donna che prende posizione nel suo tempo, che ha fatto molte battaglie. Una donna che unisce al coraggio una grandissima gentilezza, e la gentilezza fa spesso la differenza, anche nel portare avanti il proprio pensiero, il proprio coraggio”. Di Fiorella Mannoia, ha aggiunto “mi ha sempre colpito la sua reattività alla violenza, all’ingiustizia, reattività portata avanti con grande coraggio ma anche con grandissima eleganza”.

“Per questo -ha poi spiegato Coletta-  uno dei miei primi pensieri appena arrivato a Rai 1 è stato quello di far sì che Fiorella potesse tornare con la sua musica e le sue parole nel servizio pubblico della Rai perché Fiorella incarna anche il servizio pubblico. L’ho seguita quando, in quest’ultimo anno, in pieno lockdown, è stata una delle artiste che ha preso sulle spalle il peso di tutto quanto aveva coinvolto il mondo artistico. Lei è venuta molte volte da noi a denunciare questa situazione disperante che aveva lasciato a casa tantissime famiglie dei lavoratori meno visibili rispetto agli artisti. In quella occasione -ha sottolineato- ho colto la densità del suo impegno”.

“Una delle canzoni che più apprezzo interpretata da Fiorella è ‘C’è tempo’, di Ivano Fossati. Mi è tornata in mente in questi giorni -ha proseguito Coletta- perché indica che arriva un tempo per tante cose nella vita di ognuno di noi: c’è un tempo per demolire e un tempo per ricostruire, c’è un tempo di morte e un tempo di rinascita. Siamo ancora nel pieno di questa paralisi che ha mutato tutte le nostre vite ed è molto significativo ed importante per me aprire il 2021 con questo doppio appuntamento di musica e parole, per poter reagire e per dire qualcosa di profondo rispetto a questo tempo bastardo”.

Ringraziando il direttore di Rai 1 “per la stima nei miei confronti”, Fiorella Mannoia ha espresso, anche da parte sua, le preoccupazioni per questa secondo ondata di pandemia: “mentre nella prima fase eravamo tutti uniti come solo nelle grandi disgrazie ci si ritrova, sentivamo un senso di appartenenza riflettendo sul futuro delle nostre vite e del nostro pianeta, una volta usciti da questa fase ci siamo dati tutti alla pazza gioia pensando che tutto fosse finito. La seconda ondata, invece, ci ha devastato, ha tirato fuori problemi che vanno al di là dei nostri pensieri filosofici ma sono problemi reali e pratici. Il problema più grave che vedo adesso è quello legato alla possibilità di sopravvivere”.

Entrando poi più nel dettaglio del suo spettacolo, che vedrà per la prima puntata la partecipazione di Claudio Baglioni, Alessandro Siani, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Giorgio Panariello, Marco Mengoni, Marco Giallini, Giorgia, Edoardo Leo, Andrea Bocelli, Sabrina Impacciatore, Achille Lauro, Gigi D’Alessio, Ambra Angiolini, Samuele Bersani, Flavio Insinna e Luciano Ligabue, Fiorella Mannoia ha lasciato trapelare il nome di Amadeus che andrebbe ad aggiungersi a questa lunga lista di ospiti mentre ha confermato per la seconda puntata un duetto con Zucchero “che ha accettato subito l’invito e questo mi commuove, come per tutti quelli che abbiamo chiamato. Hanno tutti risposto positivamente e questo significa che si sentono a casa perché penso che un cantante che organizza qualcosa di musicale offre al contempo una garanzia”.

Quanto alla ‘Musica che gira intorno’, che ha dato nome al programma “la musica -ha sottolineato Fiorella Mannoia- non ci lascia mai, gira sempre intorno a noi. Le canzoni, anche quelle che non avremmo voluto sentire, ci ricordano sempre dei momenti, degli amori delle situazioni, degli odori e dei luoghi come nessuna altra forma d’arte riesce a fare. Ho preso in prestito questa canzone di Ivano Fossati, gliel’ho detto e ho anche provato a dirgli se voleva partecipare -ha concluso- ma mi ha detto ‘sto tanto bene a casa… non ci penso'”.

 

Photo credit: Roberto Panucci