La Memoria della Shoah quest’anno passerà attraverso le note di Ennio Morricone. La sera del 27 gennaio alle 20,45 Rai 5 manderà in onda una puntata monografica di ‘Visioni’, programma di Alessandra Greca, Emanuela Avallone, Andrea Di Consoli, Paola Mordiglia per la regia di Anna Tinti, dal titolo ‘Note per la Shoah. Le musiche di Ennio Morricone’. La registrazione avverrà il 23 gennaio nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, rigorosamente a porte chiuse a causa delle restrizioni anti Covid.

‘Note per la Shoah’ proporrà pagine dalle colonne sonore di Morricone per i film ‘Jona che visse nella Balena’, ‘Gli occhiali d’oro’, ‘Senza destino’, ‘Perlasca, un eroe italiano’ a cui si aggiungerà il brano composto per accompagnare la lettura di ‘Se questo è un uomo’ di Primo Levi. Sul palco della Sala Verdi la Big Band del Conservatorio di Milano, ovvero la Verdi Jazz Orchestra, diretta da Pino Jodice, a cui si devono le trascrizioni e gli arrangiamenti delle pagine di Ennio Morricone per la particolare formazione. La serata vedrà la partecipazione dell’attore e musicista Peppe Servillo, che accompagnerà le musiche con la lettura dei testi curati dallo storico Claudio Vercelli in collaborazione con Viviana Kasam.

“Pochi sanno che Ennio Morricone, il grande compositore e musicista che ci ha lasciato pochi mesi fa, è stato l’autore di diverse colonne sonore di film dedicati al tema della Shoah: ‘Jona che visse nella balena’, ‘Gli occhiali d’oro’, ‘Senza destino’ e ‘Perlasca, un eroe italiano'”, spiega Daniela Dana Tedeschi, Presidente dell’Associazione Figli della Shoah. “In occasione di questo Giorno della Memoria -prosegue- ho pensato che fosse doveroso rendere omaggio a questo gigante della musica contemporanea che ha saputo risvegliare le nostre emozioni sfiorando con rispetto e sensibilità le note della Shoah. In accordo con quel sentimento di umiltà che ha sempre ispirato la sua carriera di compositore, Ennio Morricone ha accompagnato i testi a cui si ispirano i film componendo musiche di forte carica emotiva, senza in nessun modo sminuire le opere a cui si è ispirato. Le sue note senza tempo continueranno a parlarci con la lingua universale, quella della musica, che tocca il cuore di tutti noi. E di questo -conclude Dana Tedeschi- gli saremo per sempre grati”.

“Ho avuto l’opportunità di lavorare con il Maestro Morricone come pianista e ho avuto anche la fortuna di fargli ascoltare i miei lavori di rivisitazione, in jazz, delle sue colonne sonore più note”, racconta Pino Jodice. “Il mio progetto Morricone in Jazz, che trova in questa occasione una nuova tappa, esiste da tempo. Eppure -prosegue- ogni volta che torno a lavorarvi, la musica di Morricone mi stupisce. Ed è stato così anche questa volta: nelle pagine che ho affrontato in vista di questo appuntamento per il Giorno della Memoria 2021 vive un Morricone diverso, attratto ad esempio dalla musica Klezmer, come in Gam Gam… Tutte risentono del dramma che le pellicole raccontano: come è avvenuto per i celeberrimi ‘Mission’ o ‘C’era una volta in America’, anche queste colonne sonore identificano ulteriormente il film, rendendolo indelebile alle rimozioni della memoria. Ultimo in ordine di esecuzione un brano scritto per accompagnare la lettura di ‘Se questo è un uomo’ di Primo Levi: vi si riconosce un altro Morricone ancora, il compositore di avanguardia, contemporaneo, sperimentatore, meno noto al pubblico -conclude- ma non meno grande del compositore di musica per il cinema”.

Per il Conservatorio di Milano si tratta del diciottesimo Giorno della Memoria organizzato in collaborazione con l’Associazione Figli della Shoah. “Lavoriamo insieme dal 2003 -spiega il Direttore del Verdi di Milano, Cristina Frosini– per celebrare la Memoria della Shoah e per trasmetterla alle giovani generazioni. Non solo: presso la nostra Biblioteca, nello Spazio Europeo della Memoria Musicale, conserviamo un patrimonio di musiche della Shoah, che sono oggetto di studio e di esecuzione da parte dei nostri studenti e dei nostri docenti, non soltanto in occasione del Giorno della Memoria, ma in diversi momenti della vita civile della nostra Città”.

“Proprio per questo motivo -sottolinea Frosini-  oltre alla puntata di ‘Visioni’ del 27 gennaio alle ore 20,45 su Rai5, a cui siamo onorati di partecipare, il Conservatorio non interrompe neanche quest’anno la ‘tradizione’ del Concerto per il Giorno della Memoria dalla propria sede, sempre in collaborazione con l’Associazione Figli della Shoah”.