Messo dietro le spalle un anno denso di incertezze, impedimenti, paure, difficoltà, e guardando in avanti, a una situazione che sembra migliorare ma che forse non tornerà più quella di prima, riparte Rondò 2021, la nuova stagione di Divertimento Ensemble che prenderà il via il prossimo 23 gennaio.

“Nel 2020 -sottolinea Sandro Gorli, compositore e direttore della rassegna- abbiamo reagito alle difficoltà con energia e creatività per mantenere il più possibile gli impegni presi con voi prima di tutto, con i compositori coinvolti e con i musicisti di Divertimento Ensemble; come tutti abbiamo ‘scoperto’ le potenzialità del digitale, obbligati a trasferire online molti degli appuntamenti in cartellone, siamo anche stati spinti a realizzare nuovi progetti specifici per il web”.

“Abbiamo cancellato qualche concerto, non potevamo fare diversamente -sottolinea Gorli- qualcosa
si è perso, qualcosa abbiamo potuto programmare nuovamente per il 2021. L’edizione di Rondò 2021 mantiene ‘tracce’ delle programmazioni passate e avvia importanti innovazioni che rispondono al profondo cambiamento iniziato quest’anno e di cui è difficile prevedere il punto di arrivo”.

Molte le novità che caratterizzano questa edizione: “la prima, la più rilevante perché è quella che ci permette di proporne molte altre -spiega il direttore- è l’apertura della nostra web TV ‘Divertimento Ensemble Digital Stage’ (www.divertimentoensemble.tv). Avrà un suo palinsesto con una programmazione di concerti, di interventi di approfondimento e divulgazione e un archivio ‘on demand’. Affiancherà Rondò raddoppiandone l’offerta musicale. Ospiterà, fra gli altri, due nuovi progetti: Young Performers on Digital Stage, una rassegna di 16 concerti solistici da marzo a giugno, e Rondò Smart Festival, un fine settimana fra ottobre e novembre con oltre 50 eventi attorno alla musica d’oggi”.

Inoltre, aggiunge Gorli “selezioneremo i concerti solistici attraverso una call, per partecipare alla quale chiederemo l’invio di una video registrazione autoprodotta specificamente per il progetto, della durata di circa mezz’ora; gli interpreti potranno scegliere il programma avendo solo due vincoli: la data di composizione dei pezzi dovrà essere successiva al 1970 e ci dovrà essere almeno un pezzo di una compositrice”.

“Abbiamo dato il via a tre nuovi progetti che spingeranno i compositori coinvolti in direzioni non consuete: Musica e Moda -precisa Gorli- vedrà insieme giovani stilisti e giovani compositori, ‘creativi’ gli uni e gli altri che, pur partendo dall’utilizzo di materiali molto diversi, declinano linguaggi formalizzati e seguono percorsi di ricerca creativa tra i quali è possibile individuare diversi punti di contatto; Merge up! Call for a Collective Composition Project porterà alla creazione di un collettivo di compositori per una composizione a più mani; Radio Musical Drama darà vita a due commissioni per la composizione di un’opera destinata a una fruizione esclusivamente sul web o radiofonica”.

Anche quest’anno Rondò riserva un focus particolare a un compositore, Alessandro Solbiati “che il nostro pubblico conosce bene per le sue regolari presenze nei nostri programmi; a lui dedicheremo il Call for Young Performers di pianoforte(aperto anche alla musica da camera), una parte del repertorio del Corso di direzione d’orchestra e tre concerti solistici. Nella stagione verranno eseguite complessivamente ventidue sue partiture.

Gorli sottolinea poi come si sia, di fatto, raddoppiata la figura del Compositore in residence. “a partire da quest’anno -precisa- avremo sempre un compositore e una compositrice; un piccolo contributo alla parità di genere attraverso la creazione di maggiori opportunità. I due Compositori in residence saranno la giapponese Yukiko Watanabe e l’italiano Edoardo Dadone”.

Ci sarà spazio poi, anche quest’anno, per una formazione europea, con l’obiettivo di far conoscere al pubblico repertori che Divertimento Ensemble, nonostante la sua curiosità e disponibilità, non riesce a frequentare: si tratta della viennese Black Page Orchestra.

L’incertezza sul prolungarsi delle regole di distanziamento che potrebbero rendere impossibile il lavoro d’ensemble “ci hanno spinto a programmare 15 concerti solistici. Avremo i due recital dei musicisti selezionati dal pubblico attraverso la call #iorestoacasa #esuonoperte, realizzata sul web durante il lockdown della scorsa primavera: il fisarmonicista Samuele Telari, che presenterà pagine di Solbiati, Kagel, Gubajdulina, Berio, Hosokawa e una prima esecuzione di Vittorio Montalti, e Annaroosa Lampela, Eguzki Irusta Salles e Olivia Palmer-Baker, rispettivamente trombonista, saxofonista e fagottista che si divideranno un programma alternandosi con i loro strumenti, raramente presentati in veste solistica.

Ci saranno poi quattro concerti per pianoforte solista: Erik Bertsch con un programma interamente dedicato a Tristan Murail, concerto previsto lo scorso anno e non realizzato; Maria Iaiza con pagine di George Crumb dal Makrokosmos; due recital di Maria Grazia Bellocchio, il primo a conclusione della sua masterclass per giovani compositori dedicata alla scrittura per pianoforte preparato e il secondo, con la prima esecuzione del nuovo pezzo di Gabriele Manca
e pagine di Stefano Gervasoni e Stefano Bulfon, non realizzato lo scorso anno.

Le prime esecuzioni assolute previste quest’anno sono 47, la maggioranza di giovani compositori – i trenta allievi dei Workshop di composizione dell’Accademia – ma alcune di compositori già affermati e noti al pubblico di Rondò: Gabriele Manca, Daniele Ghisi, Alessandro Solbiati, Vittorio Montalti
e Antonio Covello.

Continua poi l’impegno nell’aiuto all’ascolto e all’approfondimento delle proposte musicali di Divertimento Ensemble che quest’anno si articola in tre filoni.  Anche quest’anno dunque alcuni concerti dedicheranno un’attenzione particolare a una delle composizioni del programma: dopo l’esecuzione, la partitura sarà commentata dall’autore, con esempi musicali realizzati dal vivo dai musicisti dell’ensemble, e riproposta al pubblico con una seconda esecuzione, che favorirà un ascolto più consapevole e approfondito. Le tre partiture proposte con questa modalità bis sono The skin of the onion di Mauro Lanza e due pezzi di Alessandro Solbiati: un pezzo per violoncello solo, Le due radici, e Sinfonia da camera.

Gli altri due filoni sono Happy Music, incontri in forma conviviale e il Laboratporio di ascolto musicale proposto per quest’anno solo online: il laboratorio (a numero chiuso) si svolge nell’arco di tre mesi e si configura come un percorso di esplorazione del linguaggio musicale, in particolare di quello contemporaneo, mirato a sviluppare la capacità di ascolto analitico e di individuazione degli ‘ingredienti’ della musica.