Il collettivo avant-garde Bell Orchestre firma con Erased Tapes Records e pubblica House Music’, il nuovo album in arrivo il 19 marzo, a dieci anni di distanza dall’ultimo lavoro. Dopo la prima anticipazione con IX: Nature That’s It That’s All’ – lo short-film diretto da Kaven Nabatian, membro della band, che ha realizzato il filmato elaborando in 16mm e scansionando filmati dagli archivi britannici di Pathe – Bell Orchestre escono con  V: Movement’, un’ipnotica ed onirica improvvisazione sonora. Il singolo è una chiara fotografia del disco: ‘House Music’ si svolge infatti come un unico lungo brano, un’improvvisazione tra strumentazione classica ed elettronica nella creazione di mondi musicali che sfidano il genere.

Come riportano le note di copertina, Bell Orchestre ricordano momenti in cui hanno dato vita a composizioni organicamente perfette, completamente formate, senza alcuna discussione ma in modo del tutto naturale, per poi scoprire che non erano state registrate. In ‘House Music’ Bell Orchestre decidono così di celebrare la spontaneità e gli eventi accidentali, la collaborazione e la creazione democratica.

Con l’aiuto di Hans Bernard come ingegnere del suono, la band ha esplorato ogni angolo della tenuta rurale di Sarah Neufeld (violino, voce) nel Vermont che, accompagnata dagli altri componenti della mini-orchestra (Pietro Amato, french horn, keyboards, electronics – Michael Feuerstack, pedal steel guitar, keyboards, vocals – Kaveh Nabatian, trumpet, gongoma, keyboards, vocals – Richard Reed Parry, bass, vocals e Stefan Schneider, drums) hanno suonato ognuno in una stanza diversa per due intere settimane, sperimentando, creando e isolandosi a volte anche per giorni di fila per poi ritrovarsi nelle session di improvvisazione-registrazione. Da questo processo-esperimento nasce ‘House Music’.