“Una donna su cinque nei paesi occidentali non ha figli […] Al cuore di una cultura pronatalista c’è l’idea che i genitori abbiano più valore dei non genitori”. È quanto ha affermato recentemente Jody Day, psicoterapeuta e fondatrice di Gateway Women, un network per donne senza figli in una cultura che celebra la genitorialità. È l’argomento, dibattuto da decenni su più fronti, di ‘Farei anche un figlio’, nuovo brano della cantautrice Nòe (Noemi Cannizzaro), disponibile su tutte le piattaforme digitali (Freecom Music/distr. Believe).

‘Farei anche un figlio’ segna l’inizio del nuovo progetto della cantautrice siciliana, prodotto da Fabio Gargiulo, in cui sonorità elettroniche si mescolano a influenze classiche e folk.

“Ho immaginato da una parte la donna che cuce il corredo per il figlio in arrivo e dall’altra io che ricamo il mancato coraggio di farlo – ha commentato Nòe – il velo nero fa parte di un immaginario antico che ho voluto riprendere per rappresentare i desideri, ma anche tutti i rimpianti, come un amore ormai perduto.”

Nel videoclip del brano, che uscirà il 15 dicembre, girato presso il sito archeologico delle Cisterne Romane di Fermo, con la regia di Alessio Beato e la collaborazione del ballerino Simone Zambelli, appaiono cisterne vuote e fredde, metafora del terreno non fertile sul quale appoggia oggi il richiamo alla maternità. A rafforzare il concetto, la danza di un figlio intrappolato nelle viscere del desiderio.