(di Daniele Rossignoli) “Non sarà il Covid a fermarci”: 16 anni, da sei componente del giovanissimo gruppo pop dei Watt, Greta Rampoldi, intervistata da IlMohicano, esprime così tutta la sua determinazione a proseguire su quella strada intrapresa fino da bambina. “Non mollo, sono sempre più decisa ad andare avanti -sottolinea- anche se per noi che facciamo del pop è difficile emergere. C’è molta concorrenza -osserva-il mercato pop è così ampio che alla fine quasi tutto può diventare pop. Ci sono state delle conversioni dalla trap al pop e anche questo rende tutto più difficile”.

In questi giorni è uscito il nuovo singolo dei Watt ‘Fiori da Hiroshima’ (Artist First): “brano nato per dare voce ai nostri coetanei”, spiega la giovanissima Greta. “Noi giovani -sottolinea- siamo un po’ come dei fiori che nascono da un terreno non molto fertile. Diamo un’immagine di noi del bello che nasce da una situazione scomoda, cerchiamo di coprire tutte le nostre incertezze, le nostre preoccupazioni con un sorriso, ma in realtà dentro ognuno di noi c’è una vera bomba nucleare pronta ad esplodere”.

Una bomba che, in questi mesi difficili contrassegnati da lunghe giornate di isolamente a causa del Covid “siamo riusciti a tenere a bada. Per noi non è certo semplice -osserva- e questa seconda ondata, anche se eravamo più preparati rispetto a prima, ci sta distruggendo, siamo più stanchi ma sempre più determinati ad andare avanti. Continuiamo a comporre, anche se a distanza, e abbiamo già tanti pezzi pronti per essere pubblicati. Non sarà il Covid a fermarci”.

E il Covid non li ha fermati neppure questa estate quando, tra agosto e settembre “abbiamo suonato in una ventina di comuni lombardi colpiti dal Coronavirus: abbiamo allestito due camion come un grande palco sul quale ci siamo esibiti. Ci siamo divertiti molto anche se eravamo in una situazione non certo comoda, ma anche il pubblico si è divertito molto”.

I Watt nascono a Milano nel 2013 dall’incontro di Luca Corbani, bassista, Luca Vitariello, chitarrista e produttore dei brani, e Matteo Rampoldi, batterista, che, intorno ai 13 anni, formano il primo nucleo della band. I loro gusti musicali spaziano dal heavy metal al pop italiano e da subito si accaparrano le simpatie del pubblico. L’anno seguente si unisce a loro la giovanissima Greta che oggi ha appena 16 anni.