Cruciale per la sopravvivenza del settore un sostegno istituzionale straordinario. Lo scrive la direzione artistica del teatro Duse di Bologna, alla luce delle misure contenute nel nuovo Dpcm. “Dopo mesi di lavoro portato avanti in condizioni difficilissime, eravamo pronti a presentare la prima parte della Stagione 2020/2021 con i primi recuperi, nuovi titoli e grandi artisti, eravamo pronti a ripartire, seppure con una capienza in sala dimezzata. Con enorme fatica, abbiamo riprogrammato la Stagione svariate volte e investito per riorganizzare gli spazi e sanificarli, nel rispetto dei protocolli sanitari che abbiamo predisposto e attuato fin da subito. Ora siamo nuovamente costretti a fermarci e tutto il lavoro fatto è improvvisamente vanificato” si legge in una nota. “In questo contesto difficilissimo, vogliamo rivolgere un ringraziamento agli artisti e alle compagnie che sono sempre stati al nostro fianco dietro le quinte e che, con straordinaria determinazione e grande passione, hanno superato, insieme a noi, innumerevoli ostacoli con il solo obiettivo di tornare in scena. Un grazie altrettanto sentito va al pilastro e cuore pulsante del Teatro Duse: il pubblico che, nonostante le incertezze e le attese, non ha mai smesso di incoraggiarci. Noi non ci arrendiamo e quando sarà consentito saremo nuovamente pronti”.

Tuttavia, nota il teatro, “non è possibile nascondere come, in questo stato di crisi per tutto il settore, il sostegno delle Istituzioni, locali e nazionali, divenga cruciale e non rinviabile, in special modo per un Teatro privato come il Duse che poggia il 92% del suo bilancio sulla vendita dei biglietti. Un tratto distintivo, frutto di una gestione sana e virtuosa, che, a causa dei provvedimenti legislativi in atto, ci penalizza molto più di altre realtà. Per questo motivo, saranno di vitale importanza misure di sostegno straordinarie per il teatro privato, dalle risorse economiche aggiuntive, alle azioni di supporto per tutti i lavoratori, fino ad un contributo per la promozione, quando potremo finalmente rialzare il sipario”.