(di Daniele Rossigngoli) Fabrice Pascal Quagliotti per la prima volta si mette in proprio e lasciati, ma solo momentaneamente, i Rockets pubblica ‘Parallel Worlds’ (Intermezzo/The Orchard), un  Cd e un doppio vinile (in uscita il 23 ottobre) contenenti 14 brani strumentali che spaziano dal rock al pop, dalla musica classica e quella elettronica. “Era già da alcuni anni che pensavo realizzare qualcosa da solista -spiega Fabrice Pascal Quagliotti intervistato da IlMohicano– e le lunghe giornate trascorse durante il lockdown mi hanno consentito di dedicarmi a tempo pieno a questo progetto. Per la prima volta -aggiunge- sono riuscito a fare un album in così poco tempo ma d’altronde, non potendo uscire di casa, passavo anche 15 ore al giorno a fare musica. E’ stata una vera full immersion e sono andato come un treno”.

‘Parallel World’ è un album, come tiene a sottolineare Quagliotti “dove c’è molta sostanza. Il brano che apre il disco, ‘Alchemy’, dura ad esempio sette minuti e, un po’ come si faceva negli anni ’70, contiene molta elettronica. Il resto dell’album però è un po’ un insieme di tutti i generi ed è stato studiato per realizzare delle vere colonne sonore”. Al cinema, infatti, Fabrice Pascal Quagliotti guarda con molto interesse tanto da voler presentare il suo progetto negli Stati Uniti alle major cinematografiche. A giugno, intanto “sarò al Festival Internazionale del Cinema di Sestri Levante, dove oltre a presentare l’album dal vivo, avrò anche la possibilità di incontrare diversi registi e addetti ai lavori”.

Ma il leader dei Rockets non si ferma qui e sta già progettando uno spettacolo dal vivo che spera di poter mettere in scena al più presto, sempre da solista e partendo proprio dalla sua immagine “sto lavorando ad una cosa molto particolare a base di laser e luci al neon -spiega- sul palco con me ci saranno soltanto alcuni ballerini, mentre nell’aria volteggeranno alcune persone che lavorano in ambito circense. Durante lo spettacolo cambierò quattordici volte abbigliamento, uno per ogni brano dell’album”.

E tornando al suo ultimo lavoro, il musicista francese spiega di aver voluto realizzare qualcosa “di riflessivo più che di ballabile. Un album da ascoltare ad occhi chiusi. Per la prima volta sono partito da un titolo sul quale ho creato la musica”, come nel caso di ‘So Long Major Tom’ dove “mi sono ispirato al grande David Bowie. Penso che Bowie sia stato uno dei più grandi artisti della nostra era e non solo dal punto di vista musicale. Era un artista completo”.

Fabrice Pascal Quagliotti è nato a Parigi e dal 1977 è membro dei Rockets band capostipite dello Space Rock, con i quali, spiega “continuerà il nostro percorso live ma insieme non faremo più dischi”. A 13 anni comincia a studiare organo classico presso il prestigioso Conservatorio di Parigi e in seguito prende lezioni di pianoforte dal maestro russo Yuri Postar. Oggi è conosciuto come uno dei più grandi intenditori di synth: partito con un MiniMoog Model D, ha ben presto aggiunto alla sua collezione un Hammond L122, un Fender Rhodes, un Arp Odyssey e praticamente ogni altro sintetizzatore mai prodotto, fino a raggiungere l’apice con un Dexibell Piano Vivo S7 PRO.

Questa la track listi dell’album:

  1. Alchemy
  2. So Long Major Tom
  3. Princess
  4. Friends
  5. Renaissance
  6. Song of the Earth
  7. Hubble Space Telescope
  8. Japanese Tattoo
  9. Mezcal
  10. Tovarisch Gagarin
  11. Strange Loop
  12. Harem
  13. El Fuego
  14. Walk Away