(di Daniele Rossignoli) Jack Savoretti torna in Italia con One Night in Portofino’, domani, venerdì 4 settembre, in un concerto speciale su di una piattaforma sul mare affacciata sulla piazzetta di Portofino.  L’artista italo-inglese, dopo Andrà tutto bene’, ha deciso così di omaggiare Portofino, luogo dove è cresciuto e in cui ha vissuto la sua infanzia.

‘Andrà tutto bene’ è il suo primo brano in italiano, composto via social durante il periodo di quarantena con l’aiuto dei fan, i cui proventi ricavati dalla vendita sono stati donati dall’artista allOspedale Policlinico San Martino di Genova, per il progetto #GenovaPerSanMartino. “Durante il lockdown -spiega Jack Savoretti- sono stato ispirato da numerosi artisti italiani, Jovanotti in testa, che usavano i social per comunicare con i loro fan”.

“I social -prosegue- hanno creato una forma di comunità che mancava. All’inizio ero un po’ nervoso perchè mi chiedevo di cosa parlerò a gente che non conoscevo, cosa dirò a proposito di quanto di tremendo stavamo vivendo. Ho pensato così di scrivere una canzone assieme a loro, ma volevo fare qualcosa di positivo”.

“La prima persona con cui ho parlato -prosegue Savoretti- è stata una ragazza pugliese che si era ritrovata da sola a vivere la quarantena e che aveva molta paura. Mi ha detto ‘in questa notte buia sento solo il mio cuore che batte’. Ho usato quella frase per aprire la mia nuova canzone e da lì è iniziato tutto, coinvolgendo 27 persone che sono state 27 autori”.

“Io ero molto preoccupato ma una signora mi aveva detto ‘vedrai Jack che andrà tutto bene’. Io non sapevo che ‘andrà tutto bene’ era nel frattempo diventato un simbolo in Italia. Questa canzone conteneva un sacco di positività e sapevo che poteva essere usata per una cosa positiva: ecco quindi l’idea di usarla per una cosa buona, appunto positiva”.

Grazie alla vendita dei biglietti per assistere all’evento di domani sera a Portofino, Jack Savoretti è riuscito a donare all’Ospedale 30.000 euro. Il rapporto tra lui e la Liguria, la città di Genova e San Martino non si è mai interrotto, complice la vicinanza al Direttore Scientifico del Policlinico Antonio Uccelli: nel corso dell’emergenza i due hanno mantenuto un filo diretto, attraverso una serie di live di successo sui social, durante le quali Savoretti si aggiornava sulla situazione emergenziale genovese e italiana.

“Portofino -sottolinea Jack Savoretti- è un luogo magico, la mia famiglia ha un rapporto duraturo con questo paese, con chi ci vive e lavora. Io stesso sono stato battezzato nella Chiesa di San Martino e per lunghi anni ho trascorso intere estati giocando sui moli, guidando gozzi e facendo il bagno nelle calette che si nascondono in angoli da sogno. La mia musica è stata fortemente condizionata da questi posti dunque ho sentito la necessità di rendermi utile, dando vita a questo progetto, ricavando forza dallincredibile sostegno di tutti i soggetti che ho deciso di coinvolgere”.

“Così è nato ‘One Night in Portofino’ -spiega- un omaggio a un luogo magico, autentica risorsa di un territorio che ha sempre reagito con incredibile forza ad eventi avversi. Forza che anche il San Martino ha mostrato per difendersi con successo dalla minaccia rappresentata dal Covid, una struttura con il quale ho mantenuto un contatto diretto e a cui abbiamo deciso di devolvere gran parte del ricavato del live”.

Al di là del supporto al sistema sanitario ligure, Jack ha studiato unefficace soluzione per mettere la sua musica  a disposizione della comunità, ottenendo dal Comune di Portofino, la disponibilità dellintero Borgo e della Piazzetta, che ad oggi permette di gestire 250 posti a sedere.