INTERVISTA/Mille, durante il lokdown ho imparato a vivere il presente

Last Updated: 28 Luglio 2020By Tags: , , , ,

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(di Daniele Rossignoli) Dopo ‘Animali’ e ‘La vita le cose’, Mille, all’anagrafe Elisa Pucci, giovane cantautrice romana ma milanese d’adozione, sta terminando la stesura del terzo capitolo di quello che sarà poi il romanzo finale, ovvero un album caratterizzato, di fatto, dall’esperienza vissuta nel lungo lokdown durante il quale “mi sono adeguata alla situazione, imparando a prendere quello che viene come un qualcosa di modificabile. Ho vissuto sulla mia pelle i piani che si scombinavano -racconta intervistata da IlMohicano Mille- e rispetto ad aprile so, adesso, come affrontare determinate situazioni”.

A tutt’oggi, sottolinea “non sappiamo ancora cosa potrà accadere. C’è la consapevolezza che una ripresa però è in corso e che nel 2021 si potrà tornare a suonare dal vivo, anche se circolano strane voci su quanto potrebbe succedere ad ottobre. Una cosa però è certa -continua- ora, in tutti noi, c’è una maggiore consapevolezza che si può affrontare il domani non guardando necessariamente al bicchiere mezzo vuoto ma, anzi, vedendolo quasi pieno. Questa, secondo me, è un po’ la ‘summa’ di questi mesi”.

“Per quanto mi riguarda -prosegue Mille- ho imparato a prendere le cose come vengono che non è un vivere alla giornata ma vivere nel presente, facendo di ogni giorno un giorno utile, proficuo. Ogni giorno faccio cose che mi portino, pezzettino dopo pezzettino, a costruire qualcosa. Sento la necessità di vivere pienamente il presente per far sì che in futuro ci sia qualcosa che mi renda felice”.

Per il momento, prosegue Mille “mi sto godendo questo periodo in studio che è molto più lento rispetto a prima quando si doveva per forza chiudere un lavoro in fretta e furia. Mi è venuta la voglia di cogliere il gusto che ti dà il tempo trascorso in studio, anche sperimentando. E’ una riscoperta del tempo -precisa- non quello che scorre in fretta ma quello che ci arricchisce di ora in ora. Vorrei poter mantenere questo ritmo, con una vita meno frenetica ma più riflessiva, ragionando nell’ottica del tempo da assaporare nella maniera giusta”.

 

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