(di Daniele Rossignoli) Deborah Iurato durante il lokdown ha dato il via ad un nuovo percorso artistico, dedicandosi al cantautorato. E’ proprio durante i giorni di isolamento forzato, che la giovane artista siciliana ha composto il suo nuovo singolo, ‘Ma cosa vuoi?’, un brano in parte autobiografico, come spiega nel corso di una intervista a IlMohicano “che parla del conflitto tra uomo e donna. Mi piace pensare -sottolinea- che nonostante tutto, nonostante momenti critici si riescono a superare le difficoltà. A volte bisogna perdersi per poi ritrovarsi”.

All’inizio della ‘quarantena’ -spiega Deborah Iurato- non avevo una gran voglia di fare. Ero molto triste per il fatto di non poter suonare dal vivo, non poter fare concerti e abbracciare coloro che ti vengono a sentire. Poi, piano piano, sono riuscita a focalizzarmi su me stessa ed è proprio durante questa fase che ho cominciato a scrivere, a scoprire questa mia vena cantautorale. Man mano che passavano le giornate era come se stessi componendo un puzzle su me stessa, un qualcosa di personale e molto intimo. Mi era venuta voglia di scrivere qualcosa che mi appartenesse. Non rinnego nulla del mio passato -aggiunge- ma da adesso ha inizio per me un nuovo percorso artistico”.

E per quanto riguarda il passato, Deborah Iurato ricorda con piacere la vittoria alla tredicesima edizione di ‘Amici’, nel 2014: “un’esperienza -sottolinea- straordinaria, che porterò sempre nel cuore e che ha fatto sì che quella che era la mia passione sin da bambina diventasse per me un lavoro”. Lavoro che l’ha portata in pochi anni alla pubblicazione di due album e alla preparazipone di un terzo”che sto realizzando passo dopo passo” e che potrebbe uscire entro fine anno, sperando sempre di poter, quanto prima,” tornare a suonare dal vivo”.

“Sicuramente -osserva- non è un periodo facile anzi, direi che è un periodo assurdo. Non poter fare i live mi mette addosso molta malinconia. Noi artisti abbiamo bisogno della adrenalina che ti trasmette il pubblico quando suoni dal vivo, abbiamo bisogno di quelle emozioni. Per fortuna, durante il lokdown abbiamo potuto essere presenti tramite i social, ma non è la stessa cosa. I social, nonostante tutto, ci hanno aiutato a stare vicini alle persone, ai nostri fan e la cosa che ci ha accomunato durante questi lunghi mesi di isolamento è stata proprio la musica. Non sarei capace -conclude- di immaginare un altro periodo così lungo senza la musica”.

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