(di Daniele Rossignoli) “La quarantena ha scombussolato i miei piani, come quelli di tutti, e per questo l’ho vissuta un po’ male: non riuscivo ad avere una visione di come sarebbe stata la vita dopo, una volta usciti da questa emergenza, e questo mi infastidiva parecchio. Non riuscivo a concentrarmi su nulla tant’è che non ho scritto nulla in quei giorni perchè non riuscivo a raccontare le mie emozioni”. Daniele Barsanti racconta a IlMohicano i suoi giorni di lockdown, chiuso, come tutti, in casa in attesa di capire come sarebbe stata la sua vita dopo questa brutta esperienza di isolamento, durante il qualche anche l’ispirazione sembrava essere stata colpita dal coronavirus.

“In realtà -spiega Barsanti- ho scritto sì una canzone, una sola canzone, ma l’ho fatto con l’aiuto dei miei follower. Un brano che non ho pubblicato e che si può trovare solo sulla mia pagina Facebook o su Instagram. Si intitola ‘Forever Offline’ ed è stata concepita in un modo del tutto straordinario. Si è trattato di un vero e proprio esperimento sociale: nel momento in cui tutti erano lontani, io avevo stabilito un appuntamento fisso, verso le sei di sera, con i miei follower e i miei amici e facevo partire questa collaborazione a ‘mille mani’. L’abbiamo proprio scritta insieme e volutamente non l’ho messa sul mercato ma l’ho tenuta come un regalo social per tutti coloro che mi hanno aiutato a comporla. L’augurio di questo brano -spiega- era che non appena fosse finita la quarantena ci si potesse ritrovare in piazza perchè avevamo fame di abbracci”.

Una volta però terminato il lockdown ecco che Daniele Barsanti ha trovato l’ispirazione giusta per comporre un nuovo brano: ‘Le commesse’ (Apollo Redords). “L’ho realizzato non appena è finita la quarantena, quando ho potuto, come tutti, tornare alla quasi normalità, andando in giro per negozi. Ed è proprio entrando in uno di questi che ho visto una commessa che, distrattamente, piegava e ripiegava in continuazione delle magliette gettate sul bancone dai clienti. In quei gesti ho visto la metafora della sua vita: malinconica, distratta e un po’ monotona”.

Forse gli occhi di quella commessa nascondevano anche la preoccupazione per il suo futuro economico, visto il difficile momento che il Paese sta attraversando a causa della pandemia: “in tutti noi c’è preoccupazione per come sarà il domani dal punto di vista anche economico -sottolinea Daniele Barsanti- sicuramente sarà difficile da recuperare anche perchè, a tutt’oggi, non abbiamo un’idea chiara di cosa succederà tra qualche mese. Sono sicuro però che riusciremo a fare qualcosa di positivo perchè la volontà degli italiani è sempre stata quella di rimboccarsi le maniche e far ripartire l’economia”.

Più difficile, al momento, sembra far ripartire il settore dello spettacolo e della musica in particolare: “Quest’anno lo abbiamo perso e per il prossimo anno non dobbiamo far altro che un rewind. E’ difficile far capire che la musica non è un settore piccolo, rappresenta una grossa fetta del nostro pil. Dietro al mondo dello spettacolo -osserva- ci sono parecchi lavoratori che stanno soffrendo economicamente. Il problema è che non c’è una legge chiara che stabilisca delle regole uguali per tutti: non si capisce, infatti, perchè le discoteche siano aperte e facciano prestazioni molto simili ai concerti mentre i concerti saltano. Il nostro -conclude- è settore poco considerato, si pensa sia solo puro divertimento mentre invece facciamo arte e cultura”.