Il compositore Max Richter ha annunciato l’uscita di ‘Voices’, un nuovo progetto discografico ispirato alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Il primo singolo del suo nuovo lavoro, che descrive come “un luogo per pensare e riflettere”, pubblicato da Decca Records. Si tratta del nuovo album di un artista che ha totalizzato miliardi di streams, mentre ‘Sleep’, il suo album di riferimento di cinque anni fa, si evolve grazie al lancio di una nuova app.

Disponibile per il download l’app consente agli ascoltatori di reimmaginare la registrazione di 8 ore realizzata da Deutsche Grammophon  in sessioni musicali su misura per aiutare a concentrarsi, meditare e dormire. Al centro di ‘Voices’ e ‘Sleep’ c’è un profondo senso di comunità globale, nato dalla visione di Richter della musica elemento attivo e dal suo desiderio di unire il pubblico di tutto il mondo.

In tempi di drammatico cambiamento globale, ‘Voices’  offre un messaggio musicale di speranza. Max Richter ha invitato persone di tutto il mondo a far parte del pezzo con letture della Dichiarazione universale dei diritti umani per essere intrecciate nel lavoro, che presenta un’orchestra ‘capovolta’. Ha ricevuto centinaia di proposte in oltre 70 lingue. Queste letture formano il paesaggio sonoro attraverso il quale scorre la musica: sono le ‘Voci’del titolo.

“Mi piace l’idea che un brano musicale possa essere un luogo dove pensare -afferma Max Richter- ed è chiaro che tutti abbiamo qualche riflessione da fare in questo momento. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è qualcosa che ci offre una via da seguire. Sebbene non sia un documento perfetto, la dichiarazione rappresenta una visione stimolante per la possibilità di un mondo migliore e più giusto”.

Il primo singolo, ‘All Human Beings’, è accompagnato da un nuovo video musicale. Parlando del concetto di base, Richter afferma: “Le parole iniziali della dichiarazione, redatta nel 1948, sono ‘Tutti gli esseri umani sono nati liberi e uguali in dignità e diritti ‘. Queste parole ispiratrici sono un principio guida per l’intera dichiarazione ma, dando uno sguardo nel mondo negli ultimi decenni a partire da quando sono state scritte, è chiaro che le abbiamo dimenticate. I recenti brutali eventi negli Stati Uniti, che hanno portato alla tragica morte di George Floyd e Breonna Taylor, nonché a innumerevoli altri abusi in tutto il mondo, ne sono la prova”.

“In questi momenti -prosegue- è facile sentirsi senza speranza ma, proprio come i problemi del nostro mondo sono di nostra creazione, così lo possono essere le soluzioni. Mentre il passato è immutabile, il futuro è ancora da scrivere e la dichiarazione delinea una visione di un mondo migliore e più giusto che è alla nostra portata se lo scegliamo. ‘Voices’ è uno spazio musicale per riconnettersi con questi principi ispiratori e il sorprendente film di Yulia Mahr raffigura questa ispirazione in un modo meraviglioso, offrendo allo stesso tempo uno sguardo al suo lungometraggio del nostro progetto a venire”.