“Non riesco a capire perché i lavoratori di questo settore non meritino lo stesso rispetto, le stesse attenzioni riservate a tutti gli altri”. Lo scrive su Twitter Diodato, rivolgendo la domanda al premier Giuseppe Conte, al ministro dei beni Culturali Dario Franceschini, dell’Economia Roberto Gualtieri e del Lavoro Nunzia Catalfo, in occasione degli Stati Generali dell’Ecomomia in corso a Roma a Villa Pamphilj. Un appello e una protesta quella messa in moto da tutti gli operatori della musica, per chiedere attraverso i social attenzione al governo. Già due giorni fa, Diodato dalle pagine facebook aveva ricordato che “nella Musica lavorano in tanti, non solo i musicisti ed i cantanti. La Musica fa cultura, educa, emoziona, intrattiene e, se non bastasse, produce economie importanti (il solo comparto Cultura fa il 16% del PIL), dando lavoro a decine di migliaia di persone che oggi, causa Covid, rischiano di restare a casa”.

“Sappiamo che ci sono delle proposte di emendamento al DL Rilancio che ci riguardano. Chiediamo che la politica non le ignori, adoperandosi al più presto per dare finalmente dignità a tutti coloro i quali lavorano per il bene della Musica” conclude il cantautore.