(di Daniele Rossignoli) Dopo il lungo lockdown sembrano esserci segnali di ripresa da parte del mondo musicale. Il primo di questi segnali lo danno i Nomadi che hanno annunciato il loro ritorno sul palco, dal vivo. La storica band guidata da Beppe Carletti sarà infatti l’11 luglio a Carmignano di Brenta, in provincia di Padova, per il loro primo concerto dopo il Coronavirus, nella speranza di poter proseguire nella loro tradizione ‘nomade’, con una settantina di concerti l’anno. ‘La musica non si ferma’ recita il manifesto del concerto veneto, che più che un  titolo è un auspicio.

“Siamo stati invitati dal sindaco che ha accettato la nostra proposta di tornare a suonare in piazza con un pubblico vero”, spiega il leader del gruppo Beppe Carletti a IlMohicano. “Siamo i primi ad uscire allo scoperto -prosegue- di fronte ad un pubblico composto da mille persone. Ci esibiremo con il nostro impianto al completo: ci siamo ridotti il nostro cachet ma non quello dei tecnici perchè dobbiamo dar loro modo guadagnare dopo mesi di inattività”.

“Siamo fermi dal 16 di febbraio e siccome la musica non si ferma e non si deve mai fermare -prosegue Carletti- abbiamo voglia di ripartire. Lo faremo nel pieno rispetto delle regole imposte dal Covid-19, quindi con un ridotto numero di spettatori ma possiamo fare da apripista per gli altri. La gente è chiusa in casa da tre mesi e capisco che, dopo aver ascoltato la musica solo in streaming o con  le cuffiette, abbia adesso voglia di assistere ad un concerto vero, fatto da gente che suona”.

Dopo Padova ci sono altri quattro ‘contratti’ già firmati per altrettanti concerti, sempre nel rispetto delle regole e sempre con lo spirito nomade che caratterizza la band più longeva del nostro Paese, nella speranza che possa essere un buon viatico per la ripresa della musica dal vivo.