(di Maria Elena Molteni)

Tra le tante immagini che ci resteranno impresse di questo strano anno, assurdo, senza senso, o forse troppo pieno, una la fotograferemo sabato sera, quando verrà trasmesso l’Europe Shine a Light, dedicato ai 41 artisti che avrebbero dovuto partecipare all’Eurovision Song Contest: Diodato, in un’Arena di Verona completamente deserta, che canta la sua Fai Rumore, già di suo potente, ma che in quel frangente e in quel contesto assume un forza comunicativa straordinaria, in onda in eurovisione il 16 maggio. L’anteprima partirà su Rai1 alle 20.35 e dalle 21.00 lo show andrà in onda anche su Rai Radio2, Rai4 e RaiPlay.

Tante videoclip da remoto per un puzzle a comporre il quale concorreranno anche Mahmood, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Francesco Gabbani, Francesca Michielin, Il Volo, Al Bano che ha partecipato per 3 volte all’Eurovision, una volta delle quali da ‘corista’. Ci sarà anche Enzo Miccio, a commentare i look dei cantanti che generalmente all’Eurovision sono sempre un po’ ‘particolari’. Flavio Insinna e Federico Russo i conduttori della serata.

“Diodato e Carosello hanno presentato un progetto per il quale non era possibile non ipotizzare un ruolo da protagonista”, confessa Amadeus, direttore artistico de Festival che ha sancito la vittoria di Diodato. “La sua canzone mi aveva colpito sin dal primo ascolto. Ricordo perfettamente di avergli detto: ‘se quando la canti, allarghi le braccia, vinci Sanremo gli avevo detto” racconta Amadeus. “Lo ha fatto quando è salito la prima volta sul palco. Lì ho capito che avrebbe vinto”. Una canzone, ‘Fai rumore’ che avvolgeva e avvolge tutti. La ascolto da sette mesi e non mi ha mai stancato e anche tra sette mesi non stancherà. Rimarrà nella storia di Sanremo e dai balconi è arrivata a tutta Europa”.

“La sorpresa alla quale abbiamo lavorato in maniera davvero determinata è Diodato che performa in una Arena di Verona ferita, bloccata, cristallizzata per l’incantesimo del Covid. Cercavamo una sede che unisse immagine e contenuto e l’Arena per tutta Europa significa grande musica. Un’immagine spettacolare” spiega Claudio Fasulo, vicedirettore di Rai1.

“Quando ho scritto questa canzone, sono partito dalla mia intimità e dalle sensazioni che provavo in quel momento” racconta l’artista, spiegando che “il mio era un invito ad abbattere i muri della incomunicabilità. Pensavo di avere raggiunto un picco emotivo con la vittoria del Festival. Mai avrei pensato all’emozione così forte nel vedere diventare questa canzone quasi un urlo di liberazione, un desiderio di volere manifestare la propria umanità: vederla cantata dai balconi mi ha ricordato perché faccio musica, ha dato senso più profondo anche alla mia canzone”.

“E’ vero non ci sarà l’Eurovision, è vero che avrei potuto partecipare alla manifestazione musicale più vista al mondo però in un momento come questo per mia indole non riesco a guardare al lato negativo, la vita mi sta dando comunque delle grandi opportunità ed essere ancora oggi qui tutti riuniti lo dimostra” aggiunge ancora Diodato, che quest’anno non solo ha vinto Sanremo ma ha anche ottenuto un altro importantissimo riconoscimento: il suo brano ‘Che vita meravigliosa’ ha conquistato un David di Donatello come ‘Miglior canzone originale’ per il film di Ferzan Ozpetek, ‘La dea fortuna’. E’ l’unico artista italiano ad avere vinto il David di Donatello e Sanremo e oltretutto nello stesso anno.

“Questo show – sottolinea ancora Diodato – abbatte tutte le barriere, cancella i confini, dimostra ancora una volta come la musica può essere motivo di unione e sottolinea il fatto che siamo tutti uguali. La musica a volte ci permette di essere ancor più uniti di quanto riesca a fare la nostra politica. Bisogna sottolineare, comunque, che l’Europa in questo periodo così difficile ha avuto avuto difficoltà a dimostrare una certa unità. Credo sia ancor più importante una manifestazione come questa per dimostrare che noi tutti vogliamo sentirci parte di un corpo unico”.

Nel corso della serata Europe Shine a Light verranno mandati in onda alcuni contributi musicali di tutti i partecipanti degli altri paesi europei e sarà ricordato Domenico Modugno, che partecipò a Eurovision in Olanda proprio nel 1958 con ‘Nel blu dipinto di blu’. Tempi e luoghi che riportano Diodato, anche lui pugliese, negli stessi posti percorsi dal grande mito della musica italiana 62 anni fa. Entrambi fanno parte di Carosello Records.