Ancora aperte le iscrizioni per l’edizione 2020 del concorso ‘L’artista Che Non C’era’. Il premio, giunto alla sua 17ª edizione, tiene conto delle molte difficoltà riscontrate in queste ultime settimane e proroga fino a venerdì 8 maggio le iscrizioni. In attesa di capire quali indicazioni arriveranno, la finale prevista resta alla fine di giugno. Da sempre (quindi non è una novità per quest’anno…), tutte le finali disputate all’interno del CPM sono sempre state a porte chiuse, dove il pubblico presente era selezionato, invitato personalmente uno ad uno. Questo perché la finale del premio è una finale anomala ma certo suggestiva, visto che i presenti sempre addetti ai lavori che diventano anche i giurati del live finale.
L’Auditorium del Cpm può ospitare 99 posti seduti e di norma era sfruttato fino all’ultimo posto disponibile. Quest’anno, se le ‘nuove regole’ di riapertura delle attività lo consentiranno, sarà possibile avere una giuria con 30 addetti ai lavori, proprio per rendere fattibile il distanziamento richiesto, così come altri accorgimenti verrebbero presi per i camerini e i vari momenti di potenziale aggregazione troppo ravvicinata. Nel caso non si potesse svolgere la finale a fine giugno, gli organizzatori pensano di disputarla a metà luglio o a settembre.
Tutto il percorso di ascolti e selezioni rimarrà invariato, in quanto è sempre avvenuto tramite l’ascolto in MP3. Tutti gli iscritti verranno ascoltati dalla redazione della testata ‘L’Isola che non c’era’ che sceglierà 50 selezionati (40 per la sezione Generale e 10 per quella Strumentale), che a loro volta saranno ascoltati e valutati da tutta la squadra dei collaboratori e corrispondenti de ‘L’Isola’, che indicherà 25 semifinalisti (20 per la generale + 5 per la Strumentale). A questo punto entrerà in gioco la Giura esterna che stabilirà i 10 finalisti che suoneranno live più i 2 vincitori della sezione strumentale.