(di Daniele Rossignoli) “Viviamo tutti in un clima di ansia e di paura”. Questo lo stato d’animo di Pino Scotto costretto, come tutti, a restare chiuso in casa in questa quarantena che sembra non finire mai. Intervistato da IlMohicano, Scotto passa le sue giornate scrivendo e componendo, come molti altri suoi colleghi “trovando da questa situazione nuova ispirazione. Io -spiega- ho sempre visto nel sociale, nei disastri, nelle cose negative, causate sempre dalla razza umana, spunti per scrivere e in questa situazione ne sto trovando veramente molti. Sto scrivendo e componendo per un nuovo album nonostante sia uscito ‘Dog eat dog’ solo da un mese”.

Album che, nonostante sia stato scritto otto mesi fa, sembra più che mai attuale e significativo. In ‘Don’t Waste Your Time’, brano disponibile sulle piattaforme digitali e in streaming, Scotto invita a “non buttare via il proprio tempo. Il singolo -spiega- nasce da un episodio che mi è capitato più di un anno fa: dopo una visita, il medico mi aveva consigliato esami più approfonditi perchè da una lastra risultavano alcune macchie nei mie polmoni. Ho passato una notte d’inferno e il giorno dopo lo stesso medico mi disse che si era sbagliato. In quei momenti mi sono reso conto di quanto sia importante vivere il tempo a disposizione che, purtroppo, non è infinito e per questo dobbiamo usarlo al meglio, senza buttarlo via”.

Dopo 35 anni passati a lavorare in fabbrica, Pino Scotto può ora, una volta in pensione, dedicarsi esclusivamente a quella che è stata da sempre la sua vera passione nonchè professione: la musica. La sua carriera ha ufficialmente inizio al termine degli anni ’70, quando incide il primo 45 giri con i Pulsar e dopo qualche tempo diviene frontman dei Vanadium, la heavy rock band con cui realizza sette album. Fra il 1990 ed il 1992 realizza il suo primo album solista in lingua italiana Il grido disperato di mille bands’ ed intraprende un tour con il suo Jam Roll Project. Da allora Pino Scotto non si è più fermato, riuscendo diventare una vera icona del rock nazionale.

“Non mi sono mai riposato così tanto come in questo periodo”, osserva ironicamente Scotto riferendosi alla pausa forzata di questi mesi. “Non so se quando potrò tornare ad uscire. Vedo Milano deserta così come tutte le altre città -osserva- e mi sembra una situazione agghiacciante. Sembra un film di fantascienza, senza traffico e con poche persone in giro. Speriamo ci si possa riprendere, soprattutto dal punto di vista economico, perchè c’è gente veramente messa male. Mi sembra che anche questi due mesi rappresentino del tempo buttato via. Anche il nostro settore sta soffrendo, forse più di altri -prosegue Scotto- e non so quando potremo tornare a fare concerti. Un vero disastro -prosegue- anche perchè, mi sembra di capire che nessuno sappia veramente che pesci prendere, viva un po’ alla giornata. Ogni giorno ci sono delle novità”.

“Purtroppo però -prosegue Scotto- temo che da questa situazione non sapremo ricavare nulla di buono: non cambierà niente e tutto tornerà come prima perchè purtroppo noi siamo un popolo che non ha memoria. Non riusciamo mai ad imparare dai nostri errori. Tutti pensano al loro orticello, ai loro interessi. Comunque -conclude- per adesso dobbiamo tenere duro, non lasciarci prendere dall’ansia e dalla paranoia. Prima tutti volevano starsene sul divano di casa a non far nulla, adesso che possono e devono farlo vogliono per forza uscire. Non hanno capito che, ora più che mai, dobbiamo stare a casa. Solo così -conclude- riusciremo a sconfiggere questa schifezza di virus”.

 

Photo credit: Nicola Allegri