(di Daniele Rossignoli) “Il Coronavirus è come la famosa ‘livella’ di Totò: colpisce senza guardare in faccia nessuno”. E’ quanto sostiene il compositore e cantante argentino, ma napoletano di adozione, Diego Moreno, che a IlMohicano racconta di come affronti queste giornate di quarantena, chiuso in casa come tutti, nella speranza che tutto ciò che sta accadendo “serva a far riflettere. E’ vero -sottolinea- che  ‘el hombre siempre tropieza con la misma piedra’ (l’uomo inciampa sempre nella stessa pietra ndr), ma mi auguro vivamente che non sia perseverante. E’ difficile uscirne -ribadisce- ma credo ci sia bisogno di fare pace con l’ambiente, con la terra, con l’umanità e anche con noi stessi”.

“Per quanto mi riguarda -spiega- io non sto mai fermo, cerco di produrre. Non è facile, ma io vivo di questo, della mia musica. Per me, come per tante altre persone, il mondo si è fermato. C’è da dire poi, che per noi lavoratori dello spettacolo non esistono tutele: non abbiamo ammortizzatori sociali, così come non avremo la pensione, ma andiamo avanti lo stesso perchè questo è il nostro mondo, la nostra vita. Noi viviamo del rapporto con le persone e se manca questo, come manca in questo momento, è difficile anche poter raccontare delle storie attraverso la nostra musica. Comunque sto vivendo questo serenamente. Il cambiamento non sarà immediato -prosegue Diego Moreno- e la parola d’ordine deve essere ‘resistere’. Da tempo, però, mi gira in testa un’altra parola: ‘rispetto’. Ecco -sottolinea- mi piacerebbe, io per primo, che ci fosse maggiore rispetto verso l’altro perchè noi siamo sempre l’altro di qualcuno”.

Nel frattempo Diego Moreno si sta godendo il successo che sta ottenendo con il video di ‘Bella Chao’, versione spagnola di ‘Bella ciao’, per la regia di Davide Aronica. “In realtà -tiene a precisare- la versione è ‘itagnola’, ci sono infatti alcuni versi in italiano e ho voluto mantenere la parola ‘partigiano’, termine che merita il massimo rispetto. Non mi sarei mai aspettato che questa parola diventasse d’attualità in questi giorni di lotta, dove veri partigiani sono tutti coloro che combattono in prima linea il virus: dottori, infermieri, volontari e lavoratori”.

Tornando al video “in pochi giorni -precisa- abbiamo registrato oltre 160 mila visualizzazioni e da quando l’ho incisa, quindici anni fa, è stata ‘piratata’ da molti artisti, raggiungendo oltre 40 milioni di ascolti”. L’idea di incidere in lingua spagnola ‘Bella Ciao’ risale, infatti, al 2005 quando Diego Moreno viene incaricato, in qualità di direttore artistico, dal produttore Ray Tarrant, di realizzare un doppio album sulla vita di Che Guevara, ‘Venceremos – Che Vive!’.

“Un percorso musicale storico -spiega Moreno- con una trentina di brani dedicati alle varie rivoluzioni latinoamericane, interpretati da diversi artisti. Per me -precisa- ho tenuto ‘Bella Ciao’, facendone però una versione meno festosa di quella che siamo abituati a sentire solitamente. Il brano parla, pur sempre, di un amore diviso, chiamato a combattere per la liberazione di un Paese. Per questo, ho cercato di dare a ‘Bella ciao’ una certa pacatezza, un ritmo più soft, che raccontasse in modo sereno la resistenza ma pur mantenendo la sua drammaticità”.

‘Bella Chao’ sarà inserita nel nuovo album a cui sta lavorando Diego Moreno, la cui uscita è prevista per il prossimo autunno, nella speranza che “quanto prima si possa ripartire anche con i live. Ne avevo in programma alcuni -osserva- ma, come per tutti, sono stati annullati. Speriamo di poter ripartire al più presto perchè -conclude- plasmare un disco è bellissimo, ma poterlo presentare dal vivo è tutta  un’altra altra cosa”.

Photo credit: Gino Tramontano