“Chi si ferma è perduto”. Alessio, dei Disco Zodiac, spiega a IlMohicano come passa le sue giornate in quarantena, rimanendo sempre in contatto con i suoi amici-colleghi, con i quali ha preparato un nuovo singolo dopo l’ultimo, ‘Supereroi’, uscito il 20 marzo scorso. “Cerchiamo di andare avanti con la nostra musica -spiega- perchè se ci fermiamo è la fine. Anche se non andiamo in studio, stiamo lavorando, in maniera diversa, un po’ inusuale, ma pur sempre funzionale. Continuiamo a tenerci in contatto, costantemente, mettendo insieme un po’ di pezzi. E’ come la composizione di un puzzle, dove ognuno di noi inserisce i suoi tasselli al posto giusto”.
“Abbiamo già qualcosa di pronto -aggiunge Alessio- e lo stiamo mettendo insieme con un metodo di lavoro che non è certo il nostro preferito, ma cerchiamo di renderlo funzionale. Abbiamo pronto un singolo, che speriamo possa uscire prima possibile, e stiamo lavorando a cose nuove”. Dopo l’uscita di ‘Supereroi’, la band avrebbe dovuto tenere una serie di concerti che, come per tutti, sono di fatto ‘saltati’ a causa dell’emergenza Coronavirus: “ne avevamo in programma anche di importanti -spiega- che abbiamo dovuto annullare. Tuttavia, non ci siamo scoraggiati e anzi, quanto sta accadendo lo prendiamo come un incoraggiamento, domani quando tutto sarà finito, ad andare avanti più convinti di prima e con nuove idee”.
A dire il vero, Alessio riteneva che, questo periodo, potesse, di fatto, aiutare alla crescita della diffusione di nuova musica: “pensavamo ci sarebbe stato un raddoppio degli ascolti -sottolinea- ma invece così non è stato. Questo è il periodo delle nuove uscite discografiche, si lanciano i dischi per l’estate. Con questa quarantena non si è potuta fare promozione e si è ancora aggrappati ai dischi realizzati alcuni mesi fa. C’è poi da dire che la gente, stando a casa, preferisce, forse, i contenuti multimediali. Infatti sono aumentati, in modo considerevole, le visualizzazioni dei nostri video”.
Quanto al nuovo singolo ‘Supereroi’, uscito a febbraio, sembra dedicato a coloro che combattono in prima fila, medici, infermieri e volontari, in questa particolare battaglia contro il virus: “paradossalmente -sottolinea Alessio- è strano come certe cose riescano a sposarsi con quello che stiamo vivendo. A volte la realtà supera la fantasia. Avevamo scritto questa canzone per sfogarci, volevamo ampliare questo nostro desiderio a svincolarci da ogni legame e invece ci ritroviamo in questa quarantena che in qualche modo ci frena. Il brano però -aggiunge- sembra fatto apposta perchè è un invito a guardare avanti”.
E guardando avanti, a quando si potrà nuovamente uscire da casa “la prima cosa che farò, sarà quella di andare in campagna. Noi abitiamo tutti a Ostia e abbiamo il mare di fronte alle nostre case -spiega Alessio- tuttavia, almeno per quanto mi riguarda, sento proprio il desiderio di cambiare panorama, di vedere posti nuovi. Trovare nuova ispirazione per poter raccontare, in musica, ciò che abbiamo vissuto in questi mesi.
Quello che stiamo vivendo -osserva- sembra un film di Stephen King, ai confini della realtà. Per la prima volta tutto il mondo si trova nelle stesse condizioni, virtualmente abitiamo tutti nella medesima casa. Spero quindi -conclude- che ne usciremo tutti con più umanità”.