È online il video di ‘Aladin Samba’ del chitarrista e compositore crotonese Renato Caruso, estratto dall’album solo guitar ‘Pitagora pensaci tu’. Il video nasce dal desiderio di Renato Caruso e del regista Francesco Leitner Portolesi di trovare una location che rappresentasse il significato del brano alla perfezione, un luogo che contenesse così tanta storia da dare la sensazione di essere sospesi nel tempo. Pentedattilo è uno splendido borgo, situato nel cuore della Calabria greca, che ha accolto tantissime culture nei secoli e che nel video diventa lo scenario perfetto per accompagnare il FuJaBoCla, genere musicale che Renato ha creato fondendo tra loro più culture musicali.

“Il nome Pentedattilo -racconta il regista Leitner Portolesi- deriva dal greco e significa cinque dita, come la forma del piccolo monte Calvario dove è arroccato nel cuore della Calabria greca. Lo scenario del borgo, il sole, l’azzurro del mare, il giallo delle pietre e della terra bruciata dal sole di luglio coincidevano con i colori della musica di Renato, mentre ci accompagna tra strade e le mura sospese nel tempo. Nel video ‘Aladin Samba’ appare su un muro di Pentedattilo proprio la scritta Fu Ja Bo Cla. Non abbiamo imbrattato i muri del borgo, è stato creato un effetto in post produzione”.

‘Pitagora pensaci tu’, pubblicato da iCompany e distribuito da Self, racchiude 11 composizioni inedite e 2 cover (‘Quando’ di Pino Daniele e ‘Tears in heaven’ di Eric Clapton) in cui, attraverso la sua chitarra, Renato Caruso esprime la sua personalità e il suo universo musicale a 360 gradi, sperimentando con versatilità ed ecletticità nuovi orizzonti artistici.

 “Il brano ‘Aladin Samba’ -spiega Renato Caruso- rappresenta per me l’intreccio di diverse culture, non solo musicali, ma anche filosofiche. Questo rappresenta alla perfezione il genere FuJaBoCla, coniato da me circa 13 anni fa su un tram mentre attraversavo Milano e in un momento di totale incertezza della mia vita. Il video è girato in Calabria e si può vedere come la mia terra guarda la Sicilia, esattamente la Magna Grecia, terra del nostro amico Pitagora…”.