Nella ricorrenza dei 250 anni dal primo soggiorno a Milano di Mozart (23 gennaio 1770), nell’Auditoriun della Fondazione Cariplo, in Largo Gustav Mahler, si terrà il 23 gennaio 2020 alle 20.30, un concerto straordinario della Insubria Chamber Orchestra, diretta dal mastro Giorgio Rodolfo Marini, con Alessandra Sonia Romano al violino e Bruno Canino al pianoforte. Duecentocinquanta anni fa, Mozart ed il padre,presero alloggio nel convento agostiniano di San Marco, vicino a Palazzo Melzi dove risiedeva il conte Carlo di Firmian (Karl Joseph von Firmian), ministro  plenipotenziario e governatore generale della Lombardia  austriaca.  Il Conte di educazione salisburghese, fu mecenate delle arti e grande appassionato di musica. Proprio in casa Firmian, Mozart si esibì per la prima volta davanti ad un pubblico milanese.

Il programma prevede di Wolfgang Amadeus Mozart la Sinfonia n. 29 in la maggiore, K1201 (K6 186a) e il Concerto in D Major, K 294a (“Adelaide”) per violino e orchestra; di Johann Sebastian Bach il Concerto in fa minore BWV 1056 per pianoforte e orchestra; di Felix Mendelssohn-Bartholdy il Concerto in re minore per violino, pianoforte e orchestra d’archi, MWV O 4.

Alessandra Sonia Romano ha studiato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con Paolo Borciani, laureandosi al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. In seguito ad un’audizione con la celebre violinista e didatta Dorothy Delay alla Julliard School di New York, è stata segnalata al Royal College of Music di Londra, dove ha studiato con Itzhak Rashkovsky conseguendo la prestigiosa laurea per solisti Associate of the Royal College of Music – Violin Preforming. Ha suonato come solista e come violino primo di spalla con molte orchestre fra cui per diversi anni con la Rai di Milano in una trasmissione con diretta giornaliera. Si è specializzata presso il Kibbutz Elion in Galilea, in particolare approfondendo il repertorio violinistico di Ernest Bloch, musica che sente affine alla sua personalità. Dal 2016 è la violinista scelta per suonare il violino della Shoah, che porta in concerti nei teatri e nelle scuole, e con cui si sta esibendo in diverse occasioni ufficiali. Ha suonatoalla Sinagoga di Milano in occasione dell’incontro dell’Arcivescovo Scola e il Rabbino Arbib.  Ha partecipato nel 2017 al viaggio “in treno per la memoria” suonando presso il memoriale al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau e presso il Teatro Nova Huta di Cracovia.

Bruno Canino ha suonato nelle principali sale da concerto e festival in Europa, America, Australia, Asia. Da sessant’anni suona in duo pianistico con Antonio Ballista e ha fatto parte per trent’anni del Trio di Milano.   a collaborato e collabora con illustri interpreti come Gazzelloni, Cathy Berberian, Accardo, Amoyal, Nicolet, Vittora Mullova, Itzhak Perlmann, Uto Ughi e con i Quartetti Amadeus, Borodin, Quartetto di Tokyo e altri. E’ stato dal 1999 al 2002 Direttore della Sezione Musica della Biennale di Venezia, essendosi dedicato particolarmente alla musica contemporanea: ha lavorato con Dallapiccola, Boulez, Berio, Ligeti, Maderna, Stockhausen, Bussotti. Ha suonato sotto la direzione di Abbado, Muti, Chally, Sawallisch, Pappano con orchestre come la Filarmonica della Scala, Santa Cecilia, Berliner Philarmoniker, New York Philarmonic, Philadelphia Orchestra, Orchestre National de Paris. Numerose le sue registrazioni discografiche (Debussy, Casella, Mozart, Chabrier, Bach). Tiene regolarmente masterclasse in Italia, Germania, Giappone, Spagna, e da trentacinque anni è invitato al Marlboro Music Festival nel Vermont, dove ritornerà nel 2018 in luglio/agosto. Per il 2018 sono in programma in Giappone, concerti con la violinista Cantoreggi in maggio, la participazione al Festival di Kusatzu in agosto, e al Forum di Sendai in settembre. A maggio suonerà anche a Praga, Brasov, Bucarest, Plovdiv, a dicembre terrà tre concerti a Mainz.